AttentialcaneSe Cruyff avesse giocato nella Ternana di Corrado Viciani

Muore Johan Cruyff, la leggenda del calcio totale, il centrocampista che rivoluzionò il pallone negli anni Settanta, il “Pelè bianco”, interprete straordinario del credo di Michels eccetera ecceter...

Muore Johan Cruyff, la leggenda del calcio totale, il centrocampista che rivoluzionò il pallone negli anni Settanta, il “Pelè bianco”, interprete straordinario del credo di Michels eccetera eccetera… e cosa viene in mente a un provinciale come me? La Ternana di Corrado Viciani.

Sì, lo so, ai più il cognome Viciani (che è un allenatore scomparso pochi anni fa) non evoca un fico secco. E potrebbe apparire perfino blasfemo accostare Cruyff alle vicende di una squadra attualmente in serie B, che veste – va detto – una strepitosa casacca rossoverde, ma che non è in nulla assimilabile alla strepitosa “arancia meccanica”.

Però, c’è stato un periodo, all’inizio degli anni Settanta – e gli esperti di pallone lo sanno bene –, in cui in Umbria si parlava olandese e si giocava un calcio che non vedevi in nessun altro stadio d’Italia, dove imperversava – invece – il credo breriano del gioco di rimessa.

Viciani fu, infatti, il primo ad applicare qui da noi quella cosa che va sotto il nome di “calcio totale”. Una vera e propria rivoluzione, si diceva, perché tutti dovevano saper fare tutto, il terzino andare di doppio passo e il regista entrare in tackle.

Quello di Viciani fu definito “gioco corto”. Consisteva in una fitta ragnatela di passaggi tra giocatori che correvano uno vicino all’altro e che si scambiavano di posizione. Un modulo parecchio innovativo e pure proficuo, visto che fu in grado di regalare ai rossoverdi la prima serie A della storia.

Viciani ebbe a dichiarare in un’intervista che quello era l’unico modo in cui poteva permettersi di giocare una squadra costruita con gli scarti degli altri, dove cioè di campioni neanche l’ombra: “Se fai un passaggio di cinque metri hai meno probabilità di sbagliare che se fai un lancio lungo”.

Ora – mutatis mutandis – non ho alcun problema a dichiarare pubblicamente una cosa di cui mi assumo tutta la responsabilità: con Johan Cruyff la Ternana di Viciani avrebbe vinto il campionato. E anche la Coppa dei Campioni.

Punto

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