Faust e il GovernatorePiù leggi, più guadagni, ecco il risultato di un’interessante ricerca

Si legge sempre di meno. Distratti da Facebook, Whatsapp, Twitter e chat varie siamo in balia dei social media. Poco tempo rimane per leggere. E comunque per leggere - specialmente saggi - ci vuole...

Si legge sempre di meno. Distratti da Facebook, Whatsapp, Twitter e chat varie siamo in balia dei social media. Poco tempo rimane per leggere. E comunque per leggere – specialmente saggi – ci vuole anche tempo mentale, silenzio e disposizione d’animo.

Si avvicinano le vacanze. Speriamo che gli italiani trovino il tempo per leggere. Ne vale la pena. La vita è più ricca se si legge. E, secondo una ricerca recente, si diventa anche più ricchi, in termini di soldi. Forse con questa motivazione qualcuno sarà incentivato a farlo.

L’indagine Share – Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe – ha analizzato il comportamento di oltre 25mila europei nati tra il 1920 e il 1956. Secondo due docenti di economia dell’Università di Padova. Gugliemo Weber e Giorgio Brunello – crescere in casa con almeno una scaffale di libri è una specie di assicurazione sui guadagni futuri.

Weber e Brunello si sono concentrati sugli alunni che avrebbero lasciato la scuola a 11 anni e invece hanno continuato gli studi per effetto dell’innalzamento dell’obbligo scolastico (riforma della scuola media con obbligo di studio fino a 14 anni è del 1963).

Secondo lo studio, ciascun anno di istruzione scolastica in più ha avuto come effetto un miglioramento nel reddito del 5 per cento per chi aveva meno di dieci libri (extrascolastici) a casa quando era scolaro, e un significativo miglioramento del reddito (21%) di chi aveva più di dieci libri in casa.

Si legge per diventare migliori. Mi rifaccio a Marguerite Yourcenar: “Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”.

Se aiuta anche a livello economico, meglio.

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