Viva la FifaUn calzino contro il razzismo: i romanisti ci insegnano come spegnere il caso Rudiger

Che fosse un derby destinato a scoppiare come un petardo, lo si era capito da una vigilia gestita male, malissimo. Già a Roma la partita tra giallorossi e Lazio è più sentita di un matrimonio, o un...

Che fosse un derby destinato a scoppiare come un petardo, lo si era capito da una vigilia gestita male, malissimo. Già a Roma la partita tra giallorossi e Lazio è più sentita di un matrimonio, o un elezione (altro che referendum). Se ci aggiungiamo: la chiusura di una delle due curve – quella “ospiti” della Roma, ovvero la Sud, con annesse polemiche; l’annullamento dell’allenamento pre-derby al Tre Fontane (storico campo gialorosso) per problemi legati a sicureza e ordine pubblico; le dichiarazione da parte laziale di derby come scontro etnicvo; i problemi legati in generale alla gestione dell’Olimpico…beh, si intuisce abbastanza facilmente che bastasse molto poco per accendere la miccia sulla polveriera.

Già in settimana, c’era stata un’altra avvisaglia social: una polemica a distanza tra Rudiger e Cataldi, con il primo che non parla degli avversari perché dice di non conoscerlo, il secondo che dice di non conoscere lui. Normali schermaglie, si dirà. Ma dai tweet al campo il passo è breve. E dopo il fattaccio Strotman-Cataldi, gli animi a fine partita erano roventi. E così Lulic ha pensato bene di non mandarle a dire allo stesso Rudiger. Le sue dichiarazioni (“Ora fa il fenomeno, due anni fa vendeva calzini e cinture”) non solo hanno fatto pendere il rosicometro a livelli siderali, ma hanno posto sul’ennesimo problema di razzismo e discriminazione più o meno striscinate del nostro calcio.

Al di fuori di ogni buonismo, Lulic ha detto una cosa assai brutta. Se si aggiunge che Rudiger è sì tedesco ma ha la pelle nera, il danno è bello che fatto. In un clima del genere, ci voleva un colpetto di genio, oltre che le dichiarazioni di ricerca di distensione da parte del club biancoceleste. E il colpetto è arrivato da una radio romana, Rete Sport, che si è inventata una piccola ma efficace iniziativa social: un calzino contro il razzismo. Assieme al sito ForzaRoma stanno raccogliendo già dopo il derby le foto di tifosi con i loro calzini. La risposta migliore a chi è ancora convinto di poter risolvere una partita discriminando l’avversario. Bravi.

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