Leggere il mondoMateria difettosa

Illudersi con aspettative ottimistiche, secondo i propri desideri, può essere causa di delusioni. Lo so, eppure ci casco ancora, come nel caso dell’ultimo libro di Albert Hofmann, I sogni della mat...

Illudersi con aspettative ottimistiche, secondo i propri desideri, può essere causa di delusioni. Lo so, eppure ci casco ancora, come nel caso dell’ultimo libro di Albert Hofmann, I sogni della materia, pubblicato da Stampa Alternativa.

Il nome dell’autore e i suoi testi precedenti, un ottimo titolo (suggestivo e affascinante) e una quarta di copertina promettente mi hanno illuso che sarebbe stato un libro imperdibile, con una cura redazionale adeguata all’occasione.

Invece no, essendo disattesi almeno tre criteri che per me (solo?) restano importanti: diffondere buoni esempi di scrittura, evitare qualsiasi contributo all’invasione (globalista) di cattivi esempi e favorire la lettura con testi scorrevoli, senza intoppi e formalmente ineccepibili.

Insomma, il contrario di ciò che si trova nel libro di Stampa Alternativa (alternativa a che? All’eleganza? Alla qualità? Al rispetto per i lettori?): frasi con difetti formali; errori e stranezze di punteggiatura; parole ripetute (anche in una stessa riga o frase); uso (o assenza) incoerente della “d” eufonica; sempre “… quale/i” e mai “… cui”; troppi “questo” invece di “quel/tale”, oppure di “ciò”; uso ossessivo del verbo venire, invece di essere o del si passivante; alcuni refusi; “se stesso” senza accento; uso indifferenziato delle virgolette; impaginazione con righe vedove e orfane, e gonfiata con sovrabbondanza di righe vuote, anche tra periodi connessi; bibliografia limitata alle edizioni tedesche; …

Prima della superficialità o incompetenza redazionale, il difetto prevalente è forse nella traduzione: per una buona traduzione non basta conoscere la lingua di partenza, è soprattutto necessario conoscere molto bene la lingua d’arrivo e saper adattare ogni frase o periodo con opportune rielaborazioni, anche alterando la forma originale, per evitare forme espressive improprie (quasi da traduzione automatica) o innaturali.

Albert Hofmann e i suoi lettori meritavano di meglio.

Luigi Vernassa

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta