#TsurezuregusaGiappone: cinque libri da leggere

Fino a qualche giorno fa non avrei mai pensato di stilare una "classifica" dei libri sul Giappone o di letteratura giapponese che più mi sono piaciuti. Di fatto, però, la cosa si è resa in poco tem...

Fino a qualche giorno fa non avrei mai pensato di stilare una “classifica” dei libri sul Giappone o di letteratura giapponese che più mi sono piaciuti. Di fatto, però, la cosa si è resa in poco tempo necessaria e possibile. Necessaria perché in questo nippofermento che ha contagiato la penisola, in molti mi chiedono consigli sulla lettura di opere di qualità, e allora ecco qua la mia selezione. In più avrei voluto scrivere una recensione ad hoc per ogni libro che cito qui sotto, ma siccome non ce l’ho fatta ne approfitto per fare un sunto dei miei pensieri su queste opere che ho davvero molto amato. Possibile, poi, perché avendo un blog su uno dei siti di notizie più letti del paese, sarebbe uno spreco non sfruttarlo al meglio (grazie Direttore). E poi perché è Natale e in questi giorni di festa c’è più tempo, non dico per scrivere, ma almeno per leggere, sì. Spero dunque che i miei consigli vi possano essere utili. Buone Feste e buona lettura a tutti!

YOSHIDA SHUICHI – L’uomo che voleva uccidermi (Feltrinelli, 2017) – Bellissimo. Ho amato moltissimo questo libro che ho letto tutto d’un fiato. L’ho amato talmente tanto che avrei voluto proporvi l’intervista all’autore, che però non si è reso disponibile, peccato. Ambientato a Fukuoka, nella più profonda provincia giapponese, Yoshida sceglie la forma del giallo per dar voce nel suo romanzo alle storie di anime ai margini: una impiegata in un grande magazzino e le sue amiche, un carpentiere e la sua famiglia distrutta. Crudele e romantico allo stesso tempo, il romanzo psicologo è però solo una cornice che serve allo scrittore per dipingere il suo ritratto, limpido e spietato, di una parte della società giapponese che poco si conosce e di cui poco si parla. Ecco allora che attraverso la forma del giallo Yoshida indaga i grandi temi dell’epoca contemporanea: alienazione, incapacità di amare, solitudine. Nel 2010, da questo libro è stato tratto anche il film Akunin, che riprende il titolo originale dell’opera uscita in Giappone nel 2007. Da segnalare la bellissima traduzione italiana di Gala Maria Follaco. Lettura obbligata per chiunque voglia capire qualcosa del Giappone di oggi.

FUMIO SASAKI – Fai spazio nella tua vita (Rizzoli, 2016) – Appassionante. Un must per tutti coloro che siano interessati al fenomeno del minimalismo. Fumio Sasaki è stato uno dei “fondatori” del “minimimalismo pop” in Giappone e il suo libro è diventato un best-seller prima in patria poi all’estero. Ho avuto modo di incontrare Sasaki in occasione della stesura del mio reportage “Non ho niente, sono ricco, di intervistarlo e di comprendere il percorso che lo ha portato a scoprire una via sicuramente molto personale per raggiungere la felicità. Un po’ manuale, un po’ diario, un po’ zibaldone di riflessioni filosofiche sulla vita e sul mondo che ci circonda, Sasaki ci racconta la propria esperienza di vita e cosa ha imparato da essa riuscendo, allo stesso tempo, a sfatare luoghi comuni e facendoci scoprire anche nuove verità. Un libro che dovrebbero leggere tutti perché permette di riflettere noi stessi e sulle scelte che compiamo ogni giorno.

MARIO VATTANI – La Via del Sol Levante (Idrovolante Edizioni, 2017) Necessario. Si fa tanto parlare di Giappone in questo periodo In Italia. Il Giappone è di moda, fa tendenza e tutti vorrebbero prendersene un pezzo: conoscere le storie giuste, parlare giapponese e andare a Tokyo un giorno sì e l’altro pure. Il Giappone finisce spesso per diventare un’ ispirazione, un’ idea, un sogno, un luogo fondamentalmente sconosciuto di cui si ignora storia e cultura. Ecco allora perché libri come La Via del Sol Levante di Mario Vattani diventano una lettura necessaria: Vattani, che il Giappone lo conosce davvero, con questo testo ci ricorda quante cose non sappiamo non solo sul Giappone ma anche sull’Italia e sul rapporto tra i due. La Via del Sol Levante si sviluppa come il racconto di un viaggio in moto compiuto in solitaria dallo stesso Vattani agli inizi degli anni 2000. Non esistevano ancora gli smartphone e Vattani si trova a fare presto i conti con una cartina geografica di carta e gli imprevisti di temporali improvvisi che gli permettono di vivere avventure inaspettate. Così, tappa dopo tappa, il suo viaggio personale si trasforma in un viaggio nella storia che lo porta a scoprire segni, resti e personaggi dimenticati ma che sono stati protagonisti della creazione dei rapporti tra Italia e Giappone. Grazie ad una prosa stringata e ben ritmata che già avevamo avuto modo di apprezzare nel suo primo romanzo, Doromizu – Acqua Torbida (Mondadori, 2016), la lettura scorre veloce e cattura il lettore. Vorrei chiudere con una piccola riflessione sulla poetica di Vattani scrittore, al quale sembra cara la tematica della “scelta”, presente in entrambe le opere e che, siamo certi, sarà la protagonista velata anche dei prossimi romanzi. Lettura necessaria per tutti, anche per coloro che non sono interessati al Giappone ma solo alla storia dell’Italia.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta