Lost in LinkedInLinkedIn: se sei in cerca di lavoro dovresti dirlo? E come?

Una delle domande più frequenti riguarda cosa fare su LinkedIn quando si cerca un lavoro. Bisogna dirlo? Nasconderlo? Sbatterlo in cima al profilo? Ci sono pareri diversi ma è anche tempo di ragion...

Una delle domande più frequenti riguarda cosa fare su LinkedIn quando si cerca un lavoro. Bisogna dirlo? Nasconderlo? Sbatterlo in cima al profilo? Ci sono pareri diversi ma è anche tempo di ragionare in modo diverso.

Quasi un anno fa avevo scritto su questo argomento prendendo una direzione netta: non dire che stai cercando lavoro. Molte delle idee di quell’articolo sono ancora vicine al mio modo di pensare ma è anche tempo di ragionare in modo diverso su altri aspetti.
Il punto è che trovare un lavoro è un lavoro. Ed anche se è una splendida frase fatta è più vero di quanto si pensi.

Non nascondere che cerchi lavoro

Come avevo scritto un anno fa ed è quasi opinione pacifica, dire che stai cercando lavoro riduce in un certo senso il tuo appeal e la tua capacità negoziale. Un mio caro amico ha rassegnato le dimissioni da una società che faticava a mantenere il suo posto di lavoro ma ha chiesto di non rendere pubblica la situazione sino a quando non avrebbe trovato un nuovo lavoro. Ha funzionato e presumo non sia esattamente una coincidenza.
D’altra parte è vero che chi grida troppo forte dei suoi prodotti ha solitamente troppo bisogno di vendere e dunque desta sempre più di un sospetto.
Tuttavia bisogna uscire anche dall’idea che pubblicizzarsi e promuoversi siano tipici dei “bisognosi”. Tutti ci vendiamo ed abbiamo necessità di farlo. Non è l’atto (promuoversi) la discriminante ma il modo.
Se dunque cerchi lavoro non nasconderlo ma occhio a non svendere le tue competenze o peggio la tua persona.

Fa sapere a tutti che stai cercando lavoro

Non nascondere che cerchi lavoro può anche essere un atto necessario di coerenza. Dobbiamo abbandonare i tempi del “fate come se…”
Non c’è alcuna vergogna nel lottare per il proprio scopo. Se hai uno scopo, si intende.
D’altra parte i numeri sono sufficienti a comprendere la strada giusta: inviare un curriculum funziona il 7% delle volte (se è fatto male, anche meno), chiedere alle persone della tua rete funziona circa il 33% dei casi.
Unica raccomandazione è quella di chiedere in modo personale. Rafforza l’impegno del tuo interlocutore ed eviti di mettere in piazza la tua ricerca al pari di una richiesta di aiuto. (Purtroppo il lavoro non è beneficienza).

Stai cercando lavoro, non sei disoccupato!

Ad inizio Febbraio su questo punto si è pronunciata anche Liz Ryan su Forbes. Credo che il pensiero di Lyz sia davvero uno dei miglior consigli che si possano seguire.

“Non penso sia giusto mettere la ricerca del lavoro al centro del proprio profilo LinkedIn. Il motivo non è però legato al perdere la propria capacità negoziale (o il proprio appeal). Il motivo è che non c’è più alcuna ragione per cui una persona in cerca di lavoro sia oggi completamente disoccupata.
Non considerarti un “bisognoso di lavoro”. Questo è un titolo basato su ciò che non hai, concentrati invece su ciò che hai, sulle tue competenze.
Sei un “consulente”. Inizia a incontrare le persone per parlare dei loro bisogni. È un approccio decisamente più efficace e gratificante.”

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta