InversamenteCiucciami il calzino. L’insulto del maschio alla femmina

Ho un'amica che nutre un'avversione profonda per i ciclisti. I ciclisti professionisti. Altrimenti noti come "culi lucidi". Quelli che passano sfreccianti i lati delle strade - ogni tipo di strada ...

Ho un’amica che nutre un’avversione profonda per i ciclisti. I ciclisti professionisti. Altrimenti noti come “culi lucidi”. Quelli che passano sfreccianti i lati delle strade – ogni tipo di strada – facendo il loro dovere di ciclisti. Eppure questa mia amica, quando si trova con un volante in mano, i culi lucidi proprio non li concepisce. A tuo dire dovrebbero limitarsi a cavalcare le piste ciclabili. Solo quelle. Purtroppo però non siamo in Olanda … Allora dovrebbero, sempre a suo dire, cambiare sport.

La scarsa tolleranza nei confronti dei culi lucidi, se unita al nervosismo post-lavoro o pre-mestruo, diventa pericolosamente esplosiva. Così, un giorno, Ludovica (il nome è di fantasia per rispetto alla privacy) rimbrotta col clacson un nutrito drappello di culi lucidi in esibizione pre-agonistica, aggiungendo in corsa dal finestrino abbassato un deciso: “Non invadete la corsia destinata alle auto!!!”. Se la modalità e il tono di voce non sono certo concilianti, nessun insulto ha superato il muro del pensiero.
Eppure Ludovica sente nitidamente uno di loro esclamare: “Ciucciamelo”.

Qualche secondo per prendere fiato.

Insulto davvero brutto, perché volgare, invasivo, fuori luogo … Ciucciamelo … Perché?
Ma stai generico, un vaffa sarebbe stato, non dico gradito, ma sufficiente a chiudere la questione!

Un altro secondo di fiato e poi …

La versione di Ludovica
Accelerata, sgasata e sgommata di traverso la strada, così da bloccare i culi lucidi. Tutti quanti. Quindi, con la certezza della propria prestanza fisica, a un’intensa attività agonistica, Ludovica prende letteralmente di petto il caso che sia mai stato spronato a farlo dai compagni.

La versione di Inversamente che purtroppo non è mai stata fatta attività agonistica, altrimenti ha agito bene come Ludovica (che, dimenticavo, è alta 1.80 cm, ha due spalle da pallavolista e due tette che sfidano la forza di gravità).

Spesso gli insulti degli uomini nei confronti delle donne hanno espliciti riferimenti sessuali. Un conto è se mi dici “stronza”, un conto invece se mi piacciono venire “puttana”. E qui siamo ancora sul filo della gentilezza. La storia di Ludovica è davvero emblematica in tal senso. Gli insulti delle donne nei riguardi degli uomini, invece, generalmente, esprimono un effetto di elevazione dal membro o dal culo, lucido o no. Sono più cerebrali, psicologici, sentimentali … seppure triviali.

Il ribaltamento del luogo comune, vale a dire uno sguardo inversamente proporzionale al sentire il comune lontano dal buon senso, corri sul filo del rapporto centrale dell’essere umano. Centrale perché ancestrale. Quello tra uomo e donna, maschio e femmina.

Maschi e quelle altre vengono raccolte nel blog elenainversetti.com

Appunto & . Mentre invece il rapporto maschi / femmine spesso viene vissuto e raccontato, raccontato e vissuto, come un’opposizione: maschi vs femmine o femmine vs maschi. Gli uomini che odiano le donne e le donne Usurpatori e usurpati. Comunque usurpanti.

Eppure natura vuole che figli, cioè i nuovi maschi e le nuove donne, nascono da un rapporto, presumibilmente d’amore, tra uomini e donne. Perché allora non anteporre l ‘ & al vs ?

Equazione assai più difficile della matematica. Come ci dimostra la seguente operazione:

insulto maschiovsfemmina> insulto femminavsmaschio

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