PromemoriaIn tutto questo l’Europa dove sta?

Quotidiani e magazines continuano a sfornare gli "speciali" sulla prossime elelzioni europee e persino il più recente (e gustoso) del quotidiano Avvenire invita tutti ad un test pre-elettorale molt...

Quotidiani e magazines continuano a sfornare gli “speciali” sulla prossime elelzioni europee e persino il più recente (e gustoso) del quotidiano Avvenire invita tutti ad un test pre-elettorale molto interessante.

Ma nel marasma generale dei politici in video, è impossibile trovare proposte che provengano dalle forze politiche italiane, tutte impegnate in qualcos’altro. E’ un tuttifrutti per tutti i palati del nonsense funzionale.

Ad esempio è ricomparsa la “personalizzazione” che ha fatto a Renzi il più grave danno alla sua parabola politica con l’invocazione di Salvini al referendum tra un voto alla Lega e il buio universale, tra tra la vita – ha dichiarato – e la morte, tra passato e futuro, tra Europa libera e stato islamico. Savonarola non avrebbe potuto fare di meglio. Aggiungiamoci i grembiuli, lo stop agli store di cannabis legale, il vinci-salvini (e poi sono i telegiornali a dire fesserie…) e tutto l’estraibile dall’universa mundi fuorchè dire anche solo in un foglio A4 quattro proposte per una nuova europa. I cinquestelle chiedono agli elettori di distringuere tra chi abbassa le tasse per davvero (loro al governo) e chi li abbassa solamente nei comizi (le lega con loro al governo). Nel partito democratico si alza leggermente il livello qualitativo ma il punto di partenza di consapevolezza è talmente basso che non si potrà salire di tanto. A metterci benzina sul fuoco dell’ignoranza “endogena” sul peso della consultazione elettorale ci si mette anche l’hackeraggio esterno per cui una costellazione di siti web e account social collegati alla Russia o a gruppi di estrema destra sta diffondendo – come si legge in un reportage sul New York Times – disinformazione, incoraggiando lo scontro e spingendo per aumentare la sfiducia nei partiti tradizionali a favore di sovranismi e populismi. Movimenti che traghettano il continente verso scenari inattesi e – a detta di molti – inquietanti e destabilizzanti.

Quali sarebbero i temi da mettere in agenda? Tanti e ce li suggeriscono gli speciali di cui sopra. Sono gratis e basta dirottare la navigazione social per neanche mezz’ora anzichè il solito cazzeggio social di questi giorni: Come gestire – ad esempio – un’Europa dove esistono paesi da tassazioni insostenibili (Italia) ed altri (Malta, Lussemburgo, Irlanda) che somigliano molto a veri e propri “paradisi fiscali”. Quale sarà la politica sui migranti in senso realmente europeo? Perché la Francia continua a fare il bello ed il cattivo tempo in Libia, malgrado gli accordi internazionali. E per dirla con altri termini, si potrà parlare di politica estera comune europea con una forza militare condivisa?

Sono pallidissimi esempi di come andare al voto almeno sul merito della questione europea. Tutto il resto è fatto apposta per distrarre l’elettorato!

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