Balconing, ovvero saltare dal balcone, una moda che ha ucciso 5 ragazzi

Balconing, ovvero saltare dal balcone, una moda che ha ucciso 5 ragazzi

MADRID – L’ultima vittima è un giovane di 20 anni di nazionalità austriaca. È morto nella notte tra giovedì e venerdì a Palma di Maiorca, dopo essere precipitato dal balcone della sua stanza d’albergo, al quinto piano dell’hotel Obelisco. Ma non si tratta di un fatale incidente, è l’endemico fenomeno del “balconing” la folle moda di saltare da un balcone all’altro o di lanciarsi dalla camera del proprio albergo direttamente in piscina, in un gioco mortale per sfidare la forza di gravità e la noia estiva delle Baleari.

Il giovane austriaco è la quarta vittima da gennaio, mentre un altro ventenne, sempre nell’isola maiorchina, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Son Espases: intorno alla mezzanotte di ieri è saltato dal terzo piano del residence Sotavento Club Apartaments, nella zona costiera di Magalluf. Ad alimentare il “balconing” è l’alcol che d’estate, nei principali luoghi di villeggiatura spagnola, dalla Costa Brava alle Baleari, scorre a fiumi, provocando, ormai da oltre un ventennio, l’ondata di “turistas de borracheria”, una massa di giovani tra i 18 e i 25 anni, di nazionalità soprattutto inglese, tedesca e olandese, che passano le serate e ubriacarsi, benché la massiccia presenza di agenti di polizia che tengono costantemente sotto controlla queste vere e proprie colonie di giovani del Nord Europa che si formano tra giugno e settembre. Spesso l’alcol è accompagnato dalle droghe sintetiche, oltre che della cocaina, di cui la Spagna detiene il triste primato di maggior consumatore al mondo seguita da Stati Uniti e Gran Bretagna.

I media spagnoli e inglesi hanno lanciato da tempo l’allarme, ma le autorità iberiche tendono a minimizzare e si sono limitate a inasprire le sanzioni a 3mila euro. Il “balconing” è una pratica che si ripete ogni estate dal 2005, ma solo negli ultimi due anni il numero di morti e feriti è vertiginosamente aumentato. Se tra il 2005 e il 2009, sono stati una decina all’anno i casi, con due ragazzi inglesi rimasti uccisi a Lloret de Mar, in Catalogna, nel 2010 almeno una trentina di giovani si è lanciata dal balcone nel tentativo di centrare la piscina sottostante con esiti spesso fatali: 6 morti e 17 feriti di cui un 19enne finito a vita sulla sedia a rotelle.

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L’anno scorso i morti per il “balconing” sono stati 5 e in 21 sono finiti in ospedale per fratture e lesioni varie. I gestori degli hotel sono corsi ai ripari, proibendo di sporgersi dai balconi nelle ore notturne, ma in estate qui vige il «vietato vietare» e la follia non si è mai arrestata. Qualche volta, per non perdere questi giovani clienti che spendono e portano denaro in un settore che risente pesantemente della crisi economica, i direttori delle strutture turistiche e dei locali, chiudono un occhio, servendo alcol, anche oltre la mezzanotte. «Arrivano in stanza già ubriachi o drogati, e continuano la baldoria in camera», spiega a Linkiesta il portiere di una struttura turistica di Benidorm. «Se li sorprendi, dicono che hanno perso le chiavi della stanza. La maggioranza delle volte, questi giovani, vogliono saltare sui balconi delle stanze occupate dalle ragazze o pensano di tuffarsi in piscina. L’anno scorso un ragazzo tedesco di 21 anni si è quasi spezzato la spina dorsale tuffandosi di testa dal secondo piano in una fontanella profonda pochi centimetri. Dall’alto l”aveva scambiata per una piscina».

Il moltiplicarsi dei casi, però, ha costretto l’assessore per il Turismo delle Baleari, Joana Barceló, a difendere le isole assicurando che si tratta di «una meta sicura». Molti hotel e residence sono stati costretti ad aumentare la sicurezza aggiungendo ringhiere e pannelli di separazione tra i balconi delle camere. «A noi interessa non essere identificati come il paradiso di ogni sfrenatezza», dice a Linkiesta il direttore di un residence di Ibiza. «Se i clienti non rispettano le regole che sono ben segnalate dai cartelli e non mantengono un comportamento adeguato, li cacciamo via».

E il fenomeno si è talmente radicato nella cultura anglosassone dell’ultimo decennio che anche nell’episodio “Fuori controllo” della serie tv Dr. House – Medical Division, il protagonista Gregory House pratica il “balconing”, lanciandosi dalla terrazza della sua camera d’albergo. La Fox, che manda in onda il fortunato telefilm, ha ricevuto centinaia di email e lettere di protesta, denunciando il rischio di emulazione che, puntualmente, ogni estate si ripete e miete vittime. 

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