Diritti civiliPerché in Germania evadere dal carcere non è un reato

È una differenza dall’Italia (e da altri Paesi) che racconta una visione diversa della natura umana. Forse, per certi aspetti, molto più nobile

È una filosofia di vita diversa, una lettura della realtà opposta. Ma, tra le varie differenze che dividono Italia da Germania (e da Austria e Belgio) c’è anche quella dell’evasione. In Germania il prigioniero può evadere senza commettere reato, in Italia no.

L’articolo del codice penale 385 parla chiaro: chi è in prigione ed evade si guadagna una condanna da sei mesi a un anno. I tedeschi la pensano in modo diverso. Visto che secondo loro l’essere umano, per natura, tenderà sempre alla libertà, proprio per questa ragione perfino in una situazione di costrizione prevista dalla legge sentirà sempre l’impulso della fuga. E, in qualche caso, cercherà di metterla in atto.

Certo, la polizia e le forze dell’ordine hanno comunque il dovere di riacciuffarlo e ricondurlo in carcere, ma al fuggiasco non saranno applicate pene ulteriori, come invece capita in Italia.

La stessa filosofia dei tedeschi è data per principio anche in Cina, in Russia e in Corea del Nord. L’uomo vuole sempre essere libero. Ma quando uno evade, ai poliziotti è consentito sparare e ucciderlo.

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