Il festival dei veleniSanremo, altro giro altro guaio: ora nel mirino c’è la società che si occupa delle classifiche

Una nuova lettera a Salini e Foa: a occuparsi della gestione di classifiche e sondaggi è una società che ha gli stessi soci della IPR Marketing (nella bufera per il Festival 2012) con un capitale sociale di 10mila euro e zero dipendenti. Sicuri che ne valesse la pena, in un’edizione così tormentata?

Egregio dott. Salini, Amministratore Delegato della RAI, egregio dott. Foa, Presidente della RAI.

Mi ritrovo a scrivervi nuovamente nel giro di pochi giorni, sempre parlando del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, edizione 2019.

Ho appreso che a occuparsi della gestione delle classifiche e delle giurie in occasione del 69° Festival di Sanremo sarà la società Noto Sondaggi. Società nata poco più di un anno fa sulle ceneri della precedente IPR Marketing, stessi soci, Antonio Noto e Antonio Flamini.

Società che con un capitale di partenza pari a 10.400 euro si è inizialmente aggiudicata con le società di Piepoli e Masia l’opportunità di seguire le proiezioni delle ultime elezioni politiche.

Società con zero dipendenti, che oggi, in virtù di una richiesta d’offerta che si basava esclusivamente sul “prezzo minimo” e che prevede una contrattualizzazione dopo l’esecuzione del Festival, con data di inizio dei servizi previsti dal 14 gennaio al 10 febbraio, e scadenza di consegna dell’offerta prevista il 15 gennaio, si porta a casa questa che tecnicamente non è stata neanche una gara.

Ricordandovi che la precedente esperienza di IPR Marketing è passata alla storia per i fattacci avvenuti durante la conduzione di Gianni Morandi del 2012, con le centraline della società andate in tilt, i giurati invitati a votare su carta con conseguente rivolta e gara momentaneamente annullata, vi chiedo, sommessamente se non fosse il caso, in un anno già gravato da ombre sull’organizzazione, di indire una gara ad hoc, o quantomeno se non fosse il caso di mettere altre basi su cui muoversi per scegliere a chi affidare l’incarico.

Resto comunque sempre in attesa delle vostre risposte alle sette domande precedentemente poste,

Sempre vostro, Michele Monina

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