Dottori, infermieri e mascherineTutti gli aiuti dati dai Paesi europei all’Italia

L’ultimo aiuto in ordine di tempo viene dalla Danimarca che martedì ha donato 150 ventilatori e un ospedale da campo. Ma anche l’Austria ha dato alla Protezione civile 3360 litri di liquido disinfettante, la Romania ha inviato dottori, e la Germania cura nei suoi ospedali i pazienti italiani affetti da covid-19

Dottori, infermieri, mascherine e tute di protezione. Sono tanti gli aiuti dati in queste settimane all’Italia dagli altri Paesi europei. L’ultimo aiuto in ordine di tempo viene dalla Danimarca che martedì ha donato 150 ventilatori e un ospedale da campo. Lo ha annunciato su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen che ha ringraziato Copenaghen promettendo: «Ulteriore sostegno arriverà dall’Unione europea: stiamo creando una riserva strategica di ventilatori polmonari da inviare nei Paesi che ne hanno più bisogno. La Romania si è candidata per essere il primo Stato a ospitare questa riserva». 

Già, la Romania che proprio una settimana fa attraverso il Meccanismo di protezione civile dell’Ue ha inviato 11 medici e 3 infermieri per curare i pazienti dell’Ospedale di Lecco. Dall’8 aprile all’nella struttura ospedaliera di Seriate, a Bergamo, sono operativi 4 medici e 12 infermieri provenienti dalla Norvegia che non è un Paese Ue, ma ha comunque aderito al meccanismo di protezione civile per fornire in modo coordinato i soccorsi. Mentre la Polonia ha inviato un team di quindici persone tra medici e paramedici per aiutare l’ospedale da campo di Brescia. 

 

 

Anche l’Austria ha dato una mano all’Italia offrendo 3360 litri di liquido disinfettante direttamente al Dipartimento della Protezione Civile, trasportando 1,5 milioni di mascherine verso l’Italia e curando negli ospedali austriaci 11 pazienti italiani in terapia intensiva affetti da covid-19.  La Francia invece ha inviato un milione di mascherine, 20 mila camici e 2.400 tute; la Repubblica Ceca ha donato direttamente alla Regione Lombardia 110mila mascherine e 10mila tute. 

In Germania dieci stati federali tedeschi hanno riservato 85 letti di terapia intensiva. Finora sono stati trasferiti per le cure 36 pazienti italiani. Ovviamente il trasporto dei pazienti è finanziato dal sistema sanitario tedesco.Non solo, Quattro medici perso della clinica universitaria Jena sono stati mandati in Campania. La Germania ha inviato anche 300 respiratori cento ventilatori polmonari e 7 tonnellate di materiale di apparati e materiale sanitario, atterrate all’aeroporto di Pratica di Mare e provenienti da Colonia. La Commissione europea ha permesso di sbloccare le 830mila mascherine acquistate dall’azienda Dispotech presso un importatore tedesco lo scorso dicembre e bloccate in Germania dallo scorso 4 marzo. Le mascherine sono state consegnate a Grondona, in provincia di Sondrio.