L’uomo nuovoLa pandemia dimostra che il futuro è dei nerd

Monogami, pazienti e pelati, abituati a radersi i pochi capelli da soli, ma soprattutto a lavorare, guardare serie tv e seguire corsi di lingua klingon online: sono loro i trionfatori della nuova epoca. L’esercito del surf è scappato, è vinto, è battuto

Pixabay

La pandemia ha dimostrato irrefutabilmente che l’esemplare più adatto, biologicamente e antropologicamente votato alla continuazione della specie, non è il playboy atletico, maestro di tennis e bravo suonatore di chitarra, per cui hanno sempre stravisto le ragazze, in riva al mare, attorno al fuoco. È il nerd. Monogamo, paziente e pelato, da sempre abituato a radersi da solo i pochi capelli rimasti, ma soprattutto a passare il suo tempo chiuso in casa, tra libri, serie tv e corsi di lingua klingon online (esistono, non crediate sia una battuta), lavorando, comunicando con l’esterno e svagandosi davanti al computer.

Abituato a mettere i soldi da parte perché non si sa mai, ad andare a letto presto perché non ha altro da fare, a schivare feste, concerti e ogni altro genere di assembramento perché non ha più l’età (e la prima volta che ha usato questa scusa non aveva ancora la patente).

Guardatelo adesso: improvvisamente, tutto ciò che fino a ieri appariva al mondo come un capriccio, una deformazione, un atteggiamento antisociale che comportava uno stigma, è diventato di colpo virtù civica, modello, esempio da imitare, motivo di ammirazione e di stima.

E come se non bastasse, dopo anni di ostracismo, l’intera società si affanna a venirgli incontro anche sul piano pratico, offrendo ogni sorta di lezione online per chi voglia imparare da casa. Non solo storia e filosofia, ma pure yoga e fitness, financo arti marziali di ogni ordine, grado e provenienza: finalmente, anche territori da sempre preclusi gli si stendono davanti come allettanti praterie telematiche.

E guardate invece i suoi storici avversari. Guardateli adesso, questi ex atleti imbolsiti, isolati e depressi, con le loro chiome improbabili, il volto pallido e l’occhio vitreo, mentre tentano disperatamente di riconquistare su zoom fidanzate lasciate alle medie di cui non ricordano più nemmeno il cognome, figurarsi il numero di telefono.

Abituati a vivere alla giornata, sempre in viaggio da un paese all’altro, o perlomeno da un locale all’altro, e ora di colpo sprovvisti di tutto: risparmi, residenze e affetti stabili.

La storia ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che l’uomo del futuro è il nerd. Dotato dalla natura delle caratteristiche necessarie a sopravvivere meglio di ogni altro a qualsiasi genere di epidemia, pandemia o attacco atomico.

Quando finalmente si potrà uscire di casa, in una folla di ex campioni olimpionici ormai ridotti all’ombra di se stessi, obesi, barcollanti, accecati dalla luce del sole come vampiri fuori stagione, il nerd attraverserà la strada a testa alta, sicuro di sé, sfoggiando muscoli d’acciaio temprati in ogni genere di arte marziale, tre lauree e capacità di conversare fluentemente in non meno di sette lingue. Chi pensate avrà più chance di sopravvivere, nel mondo di domani?

La rivincita dei nerd non potrebbe essere più completa. L’esercito del surf è scappato, è vinto, è battuto. Dietro la collina non c’è più nessuno. Solo connessioni wi-fi, e silenzio, e imperdibili corsi di fisica quantistica online.

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter