IdentitàIn Monferrato torna la Douja d’or, tra vino, cibo e cultura

Rinnovato nella formula, riparte l’evento che celebra per quattro week-end ad Asti i grandi vini piemontesi e la peculiare identità locale: il vino è protagonista, portabandiera del territorio patrimonio Unesco

L’evento che si ispira all’antico recipiente di terracotta utilizzato per travasare, conservare e servire il vino è il primo ritorno alle manifestazioni dedicate al grande pubblico dal vivo in Piemonte, dopo il periodo di lockdown. Asti, per 4 week-end tra settembre e ottobre, sarà la capitale del vino del Monferrato e di tutto il Piemonte, rinnovando la tradizione del Settembre Astigiano, manifestazione tra le più note della regione.

La nuova Douja d’Or, che valorizza il brand del Concorso Enologico nazionale conosciuto in tutta Italia e che quest’anno non si è svolto a causa Covid, si evolve: sarà su tutto il territorio provinciale e per un mese, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente anche le imprese vitivinicole, della ristorazione e dell’accoglienza che operano ad Asti e nel Monferrato Astigiano con il vino che diventa protagonista e fil rouge di diverse iniziative.

Nei quattro week-end 11-13 settembre, 18-20 settembre, 25-27 settembre e 2-4 ottobre, sono previsti ad Asti, in orario serale, live tasting nelle eleganti piazze della città, masterclass nei palazzi storici e un nuovo palinsesto di iniziative culturali, artistiche ed enogastronomiche che, durante il giorno, coinvolgeranno anche l’intero Monferrato astigiano nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento, grazie a prenotazioni online, ingressi contingentati, percorsi di assaggio acquisibili direttamente da smartphone e attraverso mappe digitali e QR code.

Gli appassionati di enoturismo, turismo enogastronomico e in genere il grande pubblico dei viaggiatori piemontesi, lombardi e liguri sono invitati a vivere le esperienze del territorio: i borghi antichi e le colline pettinate dai vigneti, paesaggi mozzafiato riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. Anche grazie all’iniziativa Voucher Regione Piemonte che consente di poter trascorrere tre notti nelle strutture ricettive aderenti (hotel, B&B, campeggi, alloggi, agriturismi) pagandone solamente una.

Infine una curiosità: nel dialetto piemontese la “Douja” (si pronuncia dùia) è l’antico recipiente di terracotta utilizzato per travasare, conservare e servire il vino. La maschera piemontese allegra e godereccia del Gianduja, Gian d’la Douja, la usa al posto del bicchiere proprio per le sue allegre bevute in compagnia.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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