Roberto Magro

Impiegato a tempo indeterminato e aspirante "flâneur", almeno nei sogni: un ozio creativo nel quale dedicarsi completamente alle buone tavole, alla cucina, alle mostre d’arte, alla lirica con Rossini, Mozart e Wagner su un ipotetico podio e, per ultima cosa ma non di importanza, alla doppia lettura dell'opera omnia di Balzac in italiano e in francese. Restando coi piedi per terra coltivo queste attività come posso nel tempo libero. Scrivo di cibo perché amare qualcosa e voler comunicare questo amore credo siano una cosa sola; sempre curioso di scoprire e imparare cose nuove per poi raccontarle.