La paziente emilianaLe straordinarie avventure di GS nella sanità di una regione bonaccina

Questo articolo viene pubblicato grazie alle nostre delicatissime fonti e fa riferimento a scambi di messaggi avvenuti tra il 2022 e il 2023. L’ultima mail è ancora in bozze in attesa d’essere inviata: seguiranno aggiornamenti, forse

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Pubblichiamo grazie alle nostre fonti il riservatissimo epistolario degli ultimi tredici mesi relativo alla paziente GS, in carico alla sanità d’un’imprecisata regione bonaccina. Dall’epistolario sono stati espunti i nomi in ragione della delicatezza dei temi trattati.

Avvertenza: le maiuscole da appuntati dei carabinieri sono state lasciate invariate rispetto agli originali, così come la sintassi. Le uniche modifiche sono state apportate agli accenti, che negli originali sono quasi tutti apostrofi e a chi trascrive sanguinavano gli occhi.

Lettera della Regione, datata 4 gennaio 2022 e consegnata al domicilio della paziente il 17 gennaio 2022. «Con la presente si comunica che dal 13/01/2022 il Dr. FD, Medico di Medicina Generale di Sua fiducia, cesserà dal proprio incarico». Italo Calvino e le maestre elementari tutte si rivoltano nella tomba; la paziente si limita a chiedersi se, non essendo il pensionamento un’eventualità che giunge a sorpresa, non si potessero avvisare i pazienti prima che il medico in questione fosse ai giardinetti a spese dell’Inps.

Scambio WhatsApp tra la paziente GS e il di lei amico PG, 24 marzo 2022. «Sono in fila alla Asl». «A parte mia madre novantacinquenne non conosco nessuno che vada alla Asl». «Ho passato un pomeriggio al telefono con le musichette, alla fine m’hanno spiegato che la ragione per cui non riesco a ottenere un nuovo medico collegandomi al fascicolo sanitario è che per il fascicolo sanitario esisti solo finché hai un medico, se non ce l’hai non sei paziente e non puoi scegliere un medico». «Se Joseph Heller fosse vivo, si suiciderebbe per l’invidia».

Scambio WhatsApp tra l’amica IC e la paziente GS, sempre 24 marzo. «Ce l’hai fatta?» «Mi ha fatto scegliere molti medici da un faldone in corridoio, prevedendo che poi, quando tornavo nella stanza e lei li inseriva nel computer, sarebbero risultati tutti pieni». «E?». «E dopo otto tentativi ne abbiamo trovato uno vuoto, che come tutti riceve due ore nei giorni in cui ha più voglia di lavorare, ma almeno non è lontano da casa». «Benvenuta nella Regione dell’eccellenza sanitaria».

Scambio WhatsApp tra la paziente e il dottor AB (sostituto del dottor AC, assegnato dalla Asl alla paziente GS e che la paziente GS non vedrà mai), 25 ottobre 2022. «Buongiorno, sono GS, sto provando a prenotare la tac alle coronarie che mi aveva prescritto ma il fascicolo sanitario mi dice che non riconosce il numero». «Messaggio automatico. Il dottor B sostituisce il dottor C. Risponde alle telefonate nei seguenti orari: […] NON LASCIARE MESSAGGI IN SEGRETERIA». Segue messaggio non automatico: «La può prenotare solo al Cup e non tramite la piattaforma online». (Sul fascicolo non puoi sostituire il medico pensionato né prenotare una tac: a cosa minchia serve il fascicolo elettronico, oltre che a sentirsi moderni perché, ehi, ha la app?).

Mail ricevuta dalla paziente GS, sempre il 25 ottobre, dopo lunga attesa telefonica con lo sportello prenotazioni, e dopo che un impiegato le ha detto che no, lui non le poteva prenotare la tac, lui poteva solo mandarle una mail con le indicazioni: «Gentile utente, in relazione alla sua prestazione che non ha trovato disponibilità, le ricordiamo che può stampare il relativo modulo informativo». Il modulo allegato dice: «Gent. Sig.re/ra, La prestazione richiesta è prenotabile direttamente al Servizio di Radiologia del Policlinico S.Orsola Malpighi. Può inviare VIA FAX al numero […] IL RADIOLOGO VALUTERÀ LA SUA RICHIESTA E VERRÀ CONTATTATO PER L’APPUNTAMENTO».

Scambio WhatsApp tra la paziente GS e il suo amico D, primario in un ospedale di Regione meno rinomatamente eccellente. «Ma chi diavolo è che ha un fax, nel 2022?». «Ne ho uno in ufficio, se ti serve posso mandare la richiesta. Certo se poi rispondono a quel fax magari la risposta va persa». «Il prossimo che mi parla della qualità della vita nella regione più progressista d’Europa gli sputo».

Scambio WhatsApp tra la paziente GS e il sostituto AB (sempre quello di prima, v’avevo avvisato che AC non compariva mai, tipo Keyser Söze), 26 ottobre 2022. «Buongiorno, ho prenotato privatamente perché col fax era impossibile, ma la clinica mi dice che lei deve firmarmi un modulo per certificare che non muoio se m’iniettano il liquido di contrasto. Ho spiegato che mi ha visto una volta sola e che sono più competente io nell’autocertificare i miei precedenti, ma il tizio alle prenotazioni mi ha risposto che lei è laureato». «Il modulo devono darglielo loro». «Loro dicono che deve darmelo lei». «Passi domani in ambulatorio dopo le 17 a ritirarlo».

Messaggio WhatsApp senza risposta della paziente GS al sostituto AB, 27 ottobre 2022. «Buonasera, sono qua ma il portone è chiuso e al citofono non risponde nessuno».

Messaggio automatico del fu sostituto AB alla paziente GS che chiedeva una ricetta, 14 novembre 2022. «IL DOTTOR B NON È PIÙ IN SOSTITUZIONE DEL DOTTOR C. Attualmente è presente la Dottoressa BK. Lieto di avervi assistito». Non dimenticate gli oggetti personali sotto al sedile.

Messaggio WhatsApp che resta senza risposta della paziente GS alla sostituta del sostituto, BK, il 14 dicembre 2022. «Buongiorno, mi può inserire la ricetta delle pastiglie per la pressione nel fascicolo? L’ultima volta me ne ha data una scatola invece di due e quindi stanno già finendo».

Lettera ricevuta dalla paziente GS il 20 dicembre 2022: «Con la presente si comunica che dal 16/12/2022 il Dr. AC cesserà l’incarico di Medico di Medicina Generale». In questi undici mesi la Regione con la miglior curva d’apprendimento del mondo non ha quindi imparato a organizzare l’invio le lettere trovatevi-un-altro-medico in tempi utili.

Mail automatica in risposta a richiesta della paziente GS di pillole per la pressione alla dottoressa VA, suo terzo medico titolare e quinto effettivo in poco più d’un anno di competenza della Regione con la sanità meglio amministrata del mondo, 9 gennaio 2013. «Si segnala che l’utilizzo del servizio di posta elettronica è dedicato alle comunicazioni SENZA carattere d’urgenza, la lettura e la risposta alle mail inviate verrà eseguita nell’arco dei 2-3 giorni lavorativi successivi alla data d’invio».

Mail della dottoressa VA alla paziente GS, 12 gennaio 2013. «Buonasera. Le ho appena prescritto il farmaco». Nota: si calcola che questa sia la seconda volta che la paziente riesce nell’audace impresa di farsi prescrivere questo farmaco dal servizio sanitario nazionale, avendolo il resto del tempo pagato e potendoselo fortunatamente permettere.

Mail della paziente GS alla dottoressa VA il 19 gennaio 2023, in seguito a telefonata alla segretaria la quale ha dato come prima possibilità d’appuntamento una data di marzo. «Buonasera dottoressa. Ho chiamato il suo studio qualche giorno fa per prendere appuntamento ma mi dicono non ci sia posto prima di marzo. La sua segretaria mi ha detto di chiamarla al mattino per spiegarle le cose da risolvere a breve, ma io al mattino non posso mai e quindi provo a chiederle qui le cose più a breve termine [segue elenco di domande su esami da fare perché li vuole vedere il cardiologo, prescrizioni di farmaci per il colesterolo e altri ammennicoli della senilità]».

Mail del 21 gennaio, dall’indirizzo della dottoressa VA. «Buongiorno, le ho intanto inviato su fascicolo il Crestor. Un saluto. Dott.ssa SG (sostituta)». Come sarebbe sostituta, l’avevo scelta apposta più giovane di me, mica sarà andata in pensione pure lei? Ma no, sarà in vacanza, due ore di visite al giorno ti stressano, deve riposarsi. (In farmacia, la paziente scoprirà che, delle pastiglie per il colesterolo, le è stata prescritta una scatola invece delle due che sono la norma per i medicinali continuativi. Sarà un modo di risparmiare escogitato dallo sveglissimo servizio sanitario nazionale? Sarà che nei tre giorni necessari a rispondere a una mail le giovani d’oggi mica possono imparare anche a compilare una ricetta? Chissà).

Mail della paziente GS, ancora in bozze in attesa d’essere inviata alla dottoressa VA. «Gentile dottoressa A, la sua sostituta ha risposto alla mia mail entro i tre giorni che lei e i suoi collaboratori vi concedete per smaltire le mail: sono molto invidiosa del vostro vivere nel 1995 collegandovi da casa con un modem che trilla, qui nel 2023 se ci concediamo un lusso simile la nostra vita lavorativa va a puttane. Il condor che la sostituisce nei tre giorni della mail non ha però risposto alla principale delle mie domande, e dovendo portare analisi aggiornate al cardiologo torno quindi a chiederle di prescrivermele. Inoltre, mi ha segnato sul fascicolo una sola confezione di Crestor invece delle due prescrivibili: sono quindi qui a comunicarvi che no, non sono l’unica paziente al mondo che miracolosamente avrà bisogno delle statine per un solo mese. Essendosi la sua segretaria raccomandata di non disturbarla mai al telefono un minuto dopo le dieci o un minuto prima delle otto, desumo lei abbia uno spiccato senso della preziosità del proprio tempo; la prego di applicare questo criterio anche a quello altrui: non si capisce perché io debba andare in farmacia due volte invece di una, ricordandomi due volte invece di una di chiederle i farmaci con una settimana d’anticipo perché lei apre la mail solo nei giorni di luna piena. Sono infine lieta che il sistema sanitario nazionale sia sveglio come un aspirante segretario del Pd e le permetta di gestire i suoi orari di lavoro come lei fosse una libera professionista e non una pagata – mi perdoni il populismo – con le mie tasse; ma faccio presente che questo far cadere dall’alto la propria disponibilità di preziosa compilatrice di ricette può essere controproducente: a non voler essere disturbate se non dalle otto alle otto, si rischia di fare la fine della pizza di fango del Camerun».

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