2012, Fiat produrrà 300 mila auto in meno

2012, Fiat produrrà 300 mila auto in meno

Il 2012 di Fiat non sarà un anno semplice, anzi. Linkiesta ha ottenuto e visionato i Piani operativi del Lingotto per il 2012. Mirafiori continuerà a veder ridotta la propria produzione industriale, proprio come lo stabilimento polacco di Tychy, uno dei fiori all’occhiello dell’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne. Caleranno anche i volumi di Melfi e Cassino, mentre Pomigliano passerà dalle 20.000 unità stimate a inizio 2011 a oltre 202.000. Merito della Nuova Panda, che entrerà a regime fra poco. Smantellata la produzione Fiat a Termini Imerese, sarà in crescita anche il sito serbo di Kragujevac, dove da giugno 2012 nascerà la monovolume L0, che sarà presentata nel prossimo marzo durante il Salone di Ginevra. Si conferma, in ogni caso, il netto calo della produzione per principali stabilimenti del gruppo. Se i Piani operativi di inizio anno prevedevano circa 1,3 milioni di vetture per Mirafiori, Melfi, Cassino, Termini, Pomigliano, Tychy e Kragujevac, cifra poi rivista a settembre, per il 2012 le auto che usciranno da questi impianti saranno 970.000. Diventa sempre più difficile, per gli stabilimenti italiani, contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di 6 milioni di vetture l’anno previste da Marchionne per il 2014.

Mirafiori. Lo storico stabilimento torinese vedrà la propria produzione 2012 ridursi ulteriormente. Secondo le stime del Lingotto dalle linee di Mirafiori usciranno 59.600 vetture. Solo un anno fa, i Piani operativi di Fiat indicavano per il 2011 un volume produttivo di 83.000 unità, riviste poi a settembre a 68.900. Nel 2009 il volume previsto era stato di 172.000 automobili, mentre per il 2010 si era attestato a 123.000. Conservata la produzione di Musa e Idea, le piccole monovolume del Lingotto, ormai a fine carriera, il principale modello a essere creato a Mirafiori sarà l’Alfa Romeo MiTo, circa 43.800 unità. A inizio 2011 le stime per l’anno erano di 56.700 auto. Il calo della domanda a livello globale ha però costretto il Lingotto a correggere il tiro, portando le previsioni di settembre intorno a quota 45.800 vetture.

Melfi. Lo stabilimento italiano con il maggiore volume produttivo sarà interessato a sua volta dalla riduzione degli ordinativi. Da Melfi usciranno 223.700 automobili, molte meno rispetto alle 261.000 previste a inizio 2011, riviste poi in 249.800 nello scorso settembre. I principali modelli che usciranno saranno la Grande Punto EVO, ormai giunta a fine carriera (fra gennaio e marzo gli ultimi esemplari) e la sesta serie della Grande Punto, per la quale i volumi attesi sono intorno alle 223.00 unità. Molto dipenderà, per il bestseller di casa Fiat, dalle prospettive di crescita della domanda. Con uno scenario di recessione alle porte, sarà difficile che il gruppo possa rivedere al rialzo le stime.

Pomigliano. L’impianto Gianbattista Vico sarà quello che vedrà il maggiore cambiamento di Fiat degli ultimi anni. La produzione degli ultimi anni è stata molto sottodimensionata rispetto alle capacità del sito. Con l’attivazione delle linee della Nuova Panda, la produzione schizzerà dalle 20.000 unità stimate a inizio 2011 alle 202.700 previste per il 2012. La campagna di marketing della piccola di casa Fiat è già iniziata e potrebbe esserci un responso commerciale capace di innalzare le prospettive del Lingotto su Pomigliano.

Cassino. Anche per quello che Marchionne ha sempre definito «il miglior stabilimento del gruppo», la produzione calerà. E di molto. Dalle 182.000 vetture previste a inizio 2011 si passerà alle 135.400 per il 2012. I volumi si confermano comunque migliori rispetto al 2009 (110.000 unità) e al 2010 (124.000 unità). I modelli prodotti sono sempre le tre vetture del comparto C del Lingotto, cioè Alfa Romeo Giulietta, Fiat Bravo e Lancia Delta, che però stanno registrando una leggera flessione nelle vendite.

Tychy. «C’era una volta la Polonia». Questo potrebbe essere il titolo di un film sulla storia polacca di Fiat, in costante peggioramento negli ultimi tre anni. Se nel 2009 i volumi si sono attestati a 588.000 unità, nel 2010 è iniziato il declino a quota 534.000 vetture. Tutto sembrava andare per il meglio a inizio 2011, quando le stime vedevano una produzione di 563.000 auto, cifra poi rivista a 499.000 nello scorso settembre. Con la fuga verso l’Italia della Nuova Panda, parzialmente sopperita dalla nascita della nuova Lancia Ypsilon (83.200 unità stimate), il 2012 vedrà uscire da Tychy circa 348.600 automobili. Poco, troppo poco, per uno stabilimento da sempre valutato come uno dei punti d’eccellenza dell’automotive europeo. A trainare sarà sempre la Fiat 500, con oltre 148.500 unità prodotte. Tuttavia, il peggio per Tychy arriverà in prossimità del 2013. Nel novembre 2012 infatti finirà la produzione della Panda model year 2009, per il prossimo anno prodotta in 52.000 vetture. Non è ancora chiaro come saranno riutilizzate le linee produttive, ma è presumibile che sarà introdotta una nuova versione della piattaforma del pianale utilizzato da 500, Ford Ka e Ypsilon.

Kragujevac. Lo stabilimento serbo aumenterà la sua produzione nel corso del prossimo anno, portandola circa 30.900 unità. Un passo in avanti per Kragujevac, che nel 2009 produceva 14.000 vetture, nel 2010 circa 17.000, cifra calata a 11.000 nelle prime stime del 2011. Merito della monovolume L0, che entrerà in produzione da giugno per un totale di 26.400 auto prodotte nel corso del 2012. Sarà questa, ribattezzata già la Cinquecentona per via del pianale 500, la vettura che sostituirà Musa e Idea. Nelle intenzioni del Lingotto, che presenterà la L0 al Salone di Ginevra (marzo 2012), ci sarà anche uno sbarco negli Usa per la monovolume, che sarà declinata in diverse opzioni di carrozzeria.

Il futuro. Per Marchionne continuerà il traino da parte della compagine americana di Fiat, ovvero Chrysler Group. Il rilancio dei marchi Chrysler, Dodge e Jeep sta continuando con un buon ritmo, come dimostrato dalle vendite negli Usa. In ottobre il gruppo americano ha visto aumentare il volume del venduto del 27%, segnando il migliore ottobre dal 2007 e una performance positiva per il diciannovesimo mese consecutivo. Inoltre, Fiat ha annunciato un investimento di circa 500 milioni di dollari per lo stabilimento americano di Toledo (Ohio), dove sarà prodotta il nuovo fuoristrada su base Compact us wide, una versione allargata di quella utilizzata dalla Alfa Romeo Giulietta.
Di contro, sono pochi i nuovi progetti che il Lingotto sta portando avanti sui marchi italiani. Oltre ai rebranding, cioè Fiat Freemont, Lancia Thema e Lancia Voyager, i nuovi modelli scarseggiano e, complice il quadro congiunturale in deterioramento, è difficile pensare che ci sia spazio operativo per lanci commerciali oltre a quelli già programmati. Se il 2011 è stato particolarmente ostico per Fiat, a esclusione di Chrysler, il 2012 rischia di esserlo ancora di più.  

fabrizio.goria@linkiesta.it

Twitter: @FGoria