Al prossimo giro, in Parlamento, meno avvocati

Al prossimo giro, in Parlamento, meno avvocati

È possibile, probabile, che la base di discussione per il decreto da presentare in fretta per poi dimettersi, da parte del governo, sia qualcosa di questo tipo. Sarebbe questa una delle norme del maxi-emendamento«Al fine di promuovere l’occupazione giovanile, a decorrere dal 1° gennaio 2012, per i contratti di apprendistato stipulati successivamente alla medesima data ed entro il 31 dicembre 2016, è riconosciuto ai datori di lavoro, che occupano alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell’articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo. Con effetto dal 1° gennaio 2012 l’aliquota contributiva pensionistica per gli iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche sono aumentate di un punto percentuale. All’articolo 7, comma 4, del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, le parole “lettera i)” sono sostituite da “lettera m)”».La prossima volta, una promessa: in parlamento, meno avvocati. Così, visto che è delle nostre pensioni e tasse che si parla, ci capiamo qualcosa anche noi.

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