Post SilvioNelle piazze scoppia la gioia dell’America democratica

Nelle piazze scoppia la gioia dell’America democratica

NEW YORK – Dopo giorni in cui la vittoria di Obama sembrava avvicinarsi, la storica capitale dell’America democratica e progressista ha tenuto il fiato sospeso fino a mezzanotte.

I primi ex poll confermano incertezza in troppi stati chiave. Tanto che a New York, nei comitati per Obama da Harlem fino al cuore di Manhattan nessuno ha fiatato per ore.

Ad harlem, dove siamo passati durante lo spoglio, nessuno fra gli afroamericani presenti osava più nemmeno dire la propria speranza: gli occhi erano incollati ai televisori e la testa in Florida, e in Ohio. Gli stati dove si giocava la partita, sempre più difficile.

         Un momento della festa per Obama (Afp)

Poi, all’improvviso, l’aria si è fatta più leggera: i dati scrutinati e gli exit poll più solidi, uno dopo l’altro, riportavano i sostenitori di Obama alle concrete speranze della vigilia. Fino a quando, intorno alle 11.10 (ora di New York), il comitato democratico di La Fayette 87, Lower Manhattan, (vicino a Chinatown), è esploso in un grido: la conferma dell’Iowa, dell’Oregon, arrivate allo stesso momento, hanno dato a tutti una certezza, battezzata subito su twitter dallo stesso Obama. La certezza che starà con loro «four more years».

Con la conferma di Obama, l’America di New York sa di non essere solo una parentesi tra due presidenze repubblicane. Le partite da giocare sono ampie, complicate e sfidano sia l’ideale di progresso e benessere su cui gli Usa sono fondati, ma anche il suo ruolo guida nel mondo.

«Four more years» per Obama sreviranno a continuare la strada iniziata. Ai sui concittadini, nonostante tutto, è sembrata, questa continuità, la scelta migliore. Da domani ricomincia un lavoro difficile. Ma per stanotte l’America democratica si gode la sua grande festa.

               Le donne sembrano avere dato una grossa mano a Obama (foto Afp)

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