Cancelleri: “Se Crocetta non cambia lo mandiamo via”

L’intervista al capo grillino in Sicilia

A Roma si fanno sempre più insistenti le voci di un riavvicinamento fra il Movimento Cinque Stelle e il Partito democratico – esponenti di Largo del Nazareno, sede nazionale del Pd, starebbero lavorando sotto traccia per approvare «almeno» la legge elettorale con il sostegno dei pentastellati.

Forse. Perché a Palermo, dove nacque il cosiddetto “modello Sicilia”, asse anomalo fra i pentastellati e i democratici, la liaison fra il movimento di Beppe Grillo e il Pd volge al termine. In realtà il modello “Sicilia” «non c’è mai stato». Lo spiega Giancarlo Cancelleri, capogruppo del M5s all’Assemblea regionale siciliana. Tanto per cominciare, ha voluto dare un ultimatum al governatore Rosario Crocetta, che circa dieci mesi fa si definì «più grillino dei grillini». «Ma quale? – sbotta Cancelleri – Ha solo voluto cavalcare l’onda mediatica, ma di “grillino” non ha fatto nulla. C’è una Sicilia ferma. Il bilancio regionale lo abbiamo utilizzato per coprire la situazione dei precari. Adesso basta. Gli diamo tempo fino a dicembre per cambiare rotta, altrimenti presenteremo una mozione di sfiducia».

Ma a questo punto una domanda è lecita: è mai esistito il “modello Sicilia”?
Guardi: noi ieri abbiamo voluto mettere i puntini sulle “i” su quello che ha fatto questo governo. Ed è stato per noi un resoconto fallimentare. A oggi la Sicilia aspetta quei provvedimenti necessari per far ripartire le piccole e medie imprese, il lavoro, l’agricoltura.

Non mi ha risposto alla domanda: il “modello Sicilia”?
Il “modello Sicilia” esiste, ma non ha mai incluso Crocetta e il suo movimento. E quando lui continuava a dire che il modello Sicilia fosse “fantastico”, si riferiva soltanto a noi del Movimento Cinque Stelle. Punto. Nel corso di questi mesi Crocetta ha voluto cavalcare l’onda mediatica, definendosi «più grillino dei grillini». Se avesse voluto essere «più grillino dei grillino», logica vuole, saremmo stati noi a inseguirlo. Invece non è stato così. Basterebbe andarsi a rivedere tutte le affermazioni di Crocetta nelle trasmissioni televisive alle quali ha partecipato (penso a Ballarò o all’Arena di Giletti). Ci ricordiamo ancora di quando ha detto che si sarebbe tagliato lo stipendio del 50%. E sa oggi come risponde? Che sono affari suoi personali e non attengono alle mie valutazioni. Ma siamo pazzi? Tutto ciò è una follia…

Crocetta dice che lei in questo momento è molto «nervoso» perché i grillini non la seguono più. È davvero così?
Guardi, io sono rilassato, è lui quello nervoso. Vede mafia ovunque. Chi sta con lui è bravo, chi è contro lui è un cattivo. Noi siamo fortemente uniti. Lui è nervosetto perché deve dare lenza a chi gli chiede qualcosa in cambio.

Una domanda che si pongono in tanti nel Continente, e nei palazzi del potere romano è la seguente: il governo siciliano ha o non ha una maggioranza parlamentare? O comunque voi fate parte della maggioranza di Rosario Crocetta?
Non è che senza noi non ha la maggioranza. Lui non ha alcuna maggioranza parlamentare.

Ci spieghi cosa farete voi del Movimento Cinque Stelle nelle prossime settimane.
Ieri noi abbiamo detto: entro dicembre vogliamo vedere provvedimenti veri per ripartire il lavoro, l’agricolutra, l’industria. Diversamente a gennaio presenteremo una mozione di sfiducia. Del resto noi, a differenza di Crocetta e di tutto il resto dei parlamentari siciliani, abbiamo un’arma in più: non abbiamo alcun debito economico che deriva dalla campagna elettorale. La nostra è stata una campagna elettorale a costo zero.

Provi a dare un voto all’operato della giunta Crocetta.
Gli posso dare un bel quattro. C’è una Sicilia ferma. Il bilancio regionale lo abbiamo utilizzato per coprire la situazione dei precari. Quante leggi sono state fatte per l’agricoltura, per le piccole e medie imprese? Ad oggi sono stati utilizzati i fondi comunitari per cantieri di servizio di tre mesi. Cosa sta facendo rispetto al carrozzone della formazione professionale? Qual è l’idea di questo governo sulla formazione professionale? A settembre/ottobre succederà qualcosa.

A cosa si riferisce?
In questi mesi ci sono state proteste civili. Ma fra la disobbedienza civile e la violenza il passo è breve.

(Giancarlo Cancelleri, classe ’75, nisseno, geometra, sposato, senza figli. Ormai famoso per essere il riferimento siciliano di Beppe Grillo, attivo nel mondo dell’associazionismo, è sceso in campo per la prima volta alle regionali dello scorso ottobre. Candidato alla presidenza della Regione siciliano ha fatto tremare Rosario Crocetta, candidato del centrosinistra, e Nello Musumeci, candidato del centrodestra. Intervistato da Linkiesta per la prima volta il 15 agosto dello scorso anno disse: «Se vinco le Regionali vendo le auto blu e compro bici per tutti»).
 

Twitter: @GiuseppeFalci

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