Morgan Freeman e l’effetto Paperino

Morgan Freeman e l'effetto Paperino

Se non siete soliti vedere film in lingua originale, forse la voce profonda di Morgan Freeman non l’avete mai sentita. Un dettaglio che però non vi rovinerà questo breve video pubblicato ieri su YouTube e rilanciato oggi dal quotidiano britannico The Independent, 30 secondi esilaranti in cui il grande attore statunitense, mentre racconta di un documentario sui misteri dell’universo a cui sta lavorando, aspira di tanto in tanto una boccata di elio da un palloncino. 

Dato che l’elio è più leggero dell’aria, le onde sonore ci viaggiano attarverso più velocemente. In una stanza alla temperatura di 20° il suono viaggia a 344 m/s nell’aria, ma a 927 m/s attraverso l’elio. In realtà la frequenza a cui vibrano le corde vocali rimane la stessa, ciò che cambia è il timbro. Un gas più leggero dell’aria, come l’elio, causa una distorisione vocale meglio nota come “effetto Paperino”, mentre un gas più pesante dell’aria, come lo xeno, causerebbe un effetto contrario, potremmo definirlo un “effetto Leonard Cohen”.

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