Qualità della regolamentazione, corruzione e legalità

Qualità della regolamentazione, corruzione e legalità

È molto difficile stimare con indicatori oggettivi fenomeni come la qualità della regolamentazione pubblica, il principio della rule of law e il fenomeno della corruzione. Da anni la Banca Mondiale promuove un metodo basato sulla percezione, da parte di fonti accreditate in ogni Paese, sulla qualità delle regole e l’estensione della corruzione in un Paese. Secondo tali stime, ovviamente fortemente correlate fra loro, l’Italia si situa nella parte bassa della distribuzione di questi indicatori fra i Paesi Ocse, ovvero fra quelli più sviluppati. Il rimergere dei mai risolti problemi di poca trasparenza negli appalti pubblici si riproone puntualmente, ad ogni grande evento che preveda flussi di investimento pubblico. Non sarebbe forse il caso, invece di agire ad hoc ed ex-post con task-force dai poteri limitati, che naturalmente agiscono nell’emergenza, affrontare alla radice il problema che, come i dati mostrano, sembra annidarsi più nelle scarsa trasparenza della procedure e nella iper-regolamentazione, che non è per nulla sinonimo di qualità? Troppe e complicate regole danno spesso vita a gangli opachi, in cui interessi privati di parte possono trovare il modo, fra la grande incertezza interpretativa, di sfuggire al controllo di trasparenza ex-ante.

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