L’America povera, tra il 1939 e il 1945

L’America povera, tra il 1939 e il 1945

Dal 1935 al 1945, la divisione “Farm Security Administration” del dipartimento dell’agricoltura statunitense, ha messo in atto un colossale piano di testimonianza della vita rurale americana nel periodo della grande depressione. Decine di fotografi — tra cui c’erano anche bravissimi professionisti come Dorothea Lange, Walker Evans e Arthur Rothstein — furono spediti in giro per l’America a scattare foto della vita quotidiana dei cittadini più poveri e più in difficoltà degli Stati Uniti.

L’intento, in realtà, non era solo di testimonianza: il progetto nasceva per sostenere i progetti del New Deal — il programma di rilancio dell’economia interna di Roosevelt — e serviva a dimostrare l’efficacia dei programmi di assistenza. Ma quello che ne è uscito, a guardarlo oggi, è un ritratto dell’America più povera e in difficoltà, con fotografie che hanno definito il modo in cui pensiamo agli Stati Uniti di quegli anni.

In totale, furono scattate quasi 100mila fotografie. E la collezione nel corso degli anni si arrichì di foto provenienti da altre fonti — a un certo punto arrivò la seconda guerra mondiale e la divisione venne accorpata al Office of War Information, la divisione di propaganda bellica — e oggi è composto da più di 170mila immagini.

L’archivio, ora chiamato FSA-OWI, fa parte dell’archivio della Biblioteca del Congresso, è sempre stato liberamente consultabile e dal 2012 le immagini hanno iniziato ad essere anche caricate online, a disposizione di tutti. Un team dell’università di Yale, però, ha fatto ancora di più: ha elaborato tutte le 170mila fotografie e ha messo online un nuovo sito, chiamato Photogrammar, che permette di esplorarle su una mappa che mostra esattamente dove sono state scattate, quando e da chi. Un viaggio coast to coast in un decennio di Stati Uniti.

Qui sotto, una piccola selezione delle foto del progetto. Per tutte le altre 169990, visitate Photogrammar.

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter