Tutte le serie Tv del 1994

Tutte le serie Tv del 1994

Del destino della televisione abbiamo già scritto in qualche occasione. Il succo è che non sappiamo esattamente cosa succederà, se la Tv sopravviverà a sé stessa o se — come sembra — si trasformerà nel guscio di quello che è stata, per rimanere come mezzo, ma lentamente estinguersi come istituzione.

L’impressione è quella di trovarsi nella stagione del massimo splendore, nell’epoca in cui i prodotti da piccolo schermo supereranno quelli destinati alle sale cinematografiche. Miracoli come True Detective, Louie, House of Cards, Orange is the New Black e Breaking Bad — se proprio vogliamo ridurre all’osso, senza nominare The Wire — sembrano essere i perfetti strumenti del sorpasso, le produzioni che portano la rivincita scritta nel Dna. La verità, però, è che la Network Tv statunitense, vale a dire la televisione vera e propria, da canale e telecomando, quella che ha alimentato le nostre reti private per tre decenni, stanno vivendo un calo fisiologico importante in termini di spettatori, di attenzione e di conseguenza, di investimento di capitali.

Per farla semplice: aumentando i mezzi di diffusione, aumenta la semplicità con cui una produzione televisiva o pseudo-tale può venire diffusa. Aumentano le piattaforme, aumentano le etichette e diminuisce la necessità di un palinsesto univoco, mediato da un unico vettore. Il tempo di messa in onda diventa elastico, da brevissimo a infinito a seconda della recettività del pubblico occasionale, a fronte di un pubblico assiduo praticamente azzerato. Non esiste più l’appuntamento fisso, in pratica, settimanale o stagionale che sia, ma gli spettatori ne chiedono sempre di più, sempre più presto e se possibile in file ordinate.

Un’altra cosa che ci piace fare, ultimamente, è pensare ai bei vecchi tempi. In questi giorni cade l’anniversario di quella che probabilmente è stata la più prolifica e premiata stagione televisiva della storia. Il 1994 ha segnato picchi d’ascolto senza precedenti, ed è interessante mettere a paragone gli ascolti delle serie uscite nella stagione 1994-95 con i dati di share dei programmi attuali. The Big Bang Theory, ad esempio, che rappresenta il campione di ascolti della stagione scorsa, si troverebbe solo tra l’cinquantasettesimo e il cinquantottesimo posto, se messo a confronto con gli show in palinsesto a metà settembre del ’94.

Vulture ha condotto un’approfondita analisi in questo senso, di seguito ne riportiamo i risultati, e più sotto le serie che gli Stati Uniti hanno esportato in quel periodo, tra le più seguite, con qualche considerazione dal sapore malinconico.

Seinfeld (primo posto)

Ne abbiamo già scritto in varie occasioni. Si tratta semplicemente della serie Tv che ha toccato i più alti picchi di share nella storia. Nel ’94 si preparava a entrare nella sua quinta stagione con un indice di 15.7, tre punti più alto rispetto alla seconda, che pure ha una bella storia.

ER (secondo posto)

È il padre dei medical drama, da qui escono tentativi di riproposizione e parodie. Da qui nascono Gray’s Anathomy e Scrubs, per dirne un paio. C’era Clooney, ma non siamo sicuri che lo abbia veramente lanciato.

Friends (quinto posto)

Avrebbe presto risalito la china, ma senza mai arrivare in cima, a dirla tutta. In ogni caso è una delle sitcom più amate in assoluto dal pubblico internazionale.

NYPD Blue (settimo posto)

Uno dei prototipi delle serie poliziesche newyorchesi, con echi che oggi risuonano un po’ dappertutto. Da The Wire a Brooklyn Nine-Nine. In Italia non ha sentito la stessa calorosa accoglienza che negli Usa lo ha tenuto nella top-ten per dodici stagioni. Nel ’94 era al suo primo rinnovo.

Roseanne (ottavo posto)

È la serie che ha incoronato Roseanne Barr e assieme a lei dipinto la middle class americana. Da noi è arrivato come Pappa e Ciccia, con grande disappunto.

Beverly Hills, 90210 (quindicesimo posto)

Non pensiamo ci sia molto da aggiungere, la serie che ha portato Luke Perry sulle copertine delle riviste per adolescenti per un decennio era al suo quarto giro. Destinata a fare la storia, in qualche modo.

Melrose Place (diciassettesimo posto)

Sarebbe diventato l’anti Beverly Hills, ma non negli Stati Uniti, dove ha mantenuto un testa a testa piuttosto serrato per tutto il tempo di messa in onda contemporanea.

X-Files (ventesimo posto)

La serie culto di Chris Carter è andata in onda per nove stagioni a partire dal 1993 e ha lasciato per sempre nella storia il binomio David Duchovny/Gillian Anderson, oltre che una delle sigle più riprodotte, parodiate e amate della televisione.

Oltre a queste che abbiamo elencato, tra le cento serie Tv più guardate della stagione 1994-95, ci sono altri mostri sacri — leggi alla voce Frasier, EllenSimpson — e altre di misteriosa evoluzione come The Nanny, sbarcata in Italia con il titolo La tata e completamente travisata nei contenuti. Di questo avremo ancora modo di parlare.