Scuola, tutte le novità della riforma

Scuola, tutte le novità della riforma

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulla “Buona scuola”. Ora la palla passa al Parlamento. «Il Parlamento deciderà entro settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico», ha assicurato Matteo Renzi. «Il nostro appello è “fate presto”». Oltre alle assunzioni per 100mila insegnanti delle Graduatorie a esaurimento, le novità sono la scelta dei docenti da parte dei presidi, che godranno di maggiori poteri, lo stanziamento di 200 milioni di euro da assegnare ai docenti in base al merito, un voucher di 500 euro per i consumi culturali degli insegnanti e un potenziamento dell’autonomia delle scuole. Per quanto riguarda la programmazione, si punta su inglese, musica, arte ed educazione fisica. Restano gli sgravi sulle iscrizioni alle paritarie, ma solo fino alle scuole medie.

Assunzione di 100mila precari 
Dal 1 settmbre 2015 verranno stabilizzati oltre 100mila insegnanti presenti all’interno delle Graduatorie a esaurimento. «Dopo si torna ad assumere solo per concorso». I neoassunti saranno precisamente 100.701, ha spiegato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che significa «un potenziamento del 9,8% dell’organico della scuola, per una copertura di tutti i posti vacanti disponibili. I numeri corrispondono a quelli di cui la scuola ha bisogno». Resta comunque, per l’anno accademico 2015-2016, la necessità di «10mila posti di supplenza annuale da assegnare per le classi di insegnamento che restano scoperte». 

Restano fuori: gli iscritti nelle graduatorie d’istituto, 23mila insegnanti di scuola materna anche se iscritti nelle Gae (la loro assunzione è rinviata al disegno di legge delega per la riforma del ciclo 0-6 anni) e gli idonei del concorso Profumo del 2012. 

Merito e scatti di anzianità
Restano gli scatti di anzianità per gli insegnanti, che inizialmente il governo aveva detto di voler cancellare. «Non ci è sembrato giusto», ha detto Renzi. «Ci è sembrato più giusto mettere più soldi per il merito». Le risorse messe in campo dal 2016 ammontano 200 milioni (dei tre milioni già stanziati nella legge di stabilità) per premiare gli insegnanti più meritevoli. Saranno i presidi a scegliere quali insegnanti premiare sulla base di criteri stabiliti da ciascuna scuola. I presidi, sentito il consiglio dei docenti, stabiliranno ogni anno di premiare i migliori insegnanti con l’assegnazione di un bonus del 5 per cento. «Per la prima volta in 70 anni si è messo il merito nella scuola con 200 milioni di euro», ha detto Renzi. 

Più poteri ai presidi e autonomia
Il ddl consente di realizzare l’autonomia scolastica, assegnando maggiori strumenti ai presidi per gestire risorse umane, tecnologiche e finanziarie. I presidi potranno formare la loro squadra individuando i docenti che ritengono più adatti per realizzare i Piani dell’offerta formativa all’interno di appositi albi territoriali costituiti dagli Uffici scolastici regionali. Saranno i presidi a valutare i docenti e a premiarli con incrementi salariali. I presidi potranno anche scegliere tre vicepresidi. Hanno il potere di derogare alle regole attuali. Utilizzando l’organico in modo flessibile potranno evitare la formazione delle cosiddette classi “pollaio” troppo numerose. 

Trasparenza
Bilanci delle scuole e curriculum dei docenti dovranno essere pubblicati online. 

Voucher di 500 euro per gli insegnanti
Gli insegnanti riceveranno un voucher di 500 euro annuali da spendere per la “formazione permanente”, cioè per spese di natura culturale, dall’acquisto di libri ai biglietti di concerti o di teatro. «Sono una cifra simbolica», ha detto il presidente del consiglio, «ma è un messaggio per valorizzare gli insegnanti, relegati all’ultimo gradino in questi anni. Se vorranno sentire un concerto di Beethoven o la Turandot, potranno farlo con questi soldi». 

Musica, educazione fisica, inglese e arte
Il disegno di legge prevede il potenziamento dell’inglese, anche con materie insegnate in lingua. Vengono potenziati poi arte, musica, diritto, economia ed educazione motoria. «Bisognerà fare particolare attenzione», ha detto il premier, «alla professionalità di chi insegna inglese e discipline motorie. Sin dalle primarie l’inglese dovrà essere insegnato in maniera perfetta. E anche l’educazione fisica non dovrà essere solo un’ora di svago».

Sgravio per le iscrizioni alle paritarie
Confermato lo sgravio per le iscrizioni alle scuole paritarie, ma solo fino alle scuole medie. Escluse le scuole superiori.

Alternanza scuola-lavoro
Previste 400 ore di stage in azienda per gli studenti del triennio degli istituti tenici e professionali e 200 ore per gli studenti del liceo.

5 per mille e school bonus per chi intende investire nelle scuole
Il 5 per mille potrà essere destinato anche alle scuole. Con lo school bonus chi fa donazioni per la costruzione di nuovi edifici scolastici, la manutenzione, per la promozione di progetti destinati agli studenti avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) nella dichiarazione dei redditi.

Le newsletter
de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter