I milanesi ripuliscono la città, ma c’è chi ha deciso di contestarli

I milanesi ripuliscono la città, ma c’è chi ha deciso di contestarli

Si sono presentati in massa in piazzale Cadorna, ben prima delle quattro ora in cui sarebbe cominciata la distribuzione degli attrezzi da lavoro per ripulire la città dalla scritte contro Expo lasciate dai “No Expo” venerdì scorso. Il furgoncino dell’Amsa è già preso d’assalto — da qui in molti si muniranno di guanti, tute e mascherine — e la piazza gremita quando giunge il sindaco Giuliano Pisapia che da un palchetto installato davanti alla stazione ringrazierà i suoi concittadini dando il via ufficiale alla manifestazione “Nessuno tocchi Milano”.

«Milano è stata ferita e si è ribellata» ha detto il sindaco Pisapia e basta guardare lungo le vie percorse dal corteo per capire che è proprio così. Giovani, famiglie con bambini, anziani e associazioni di volontari si sono messi all’opera per riverniciare i muri, pulire vetrine e portoni dai graffiti degli antagonisti. Lo spirito era quello di dare un segnale forte a dimostrazione del fatto che Milano non si piange addosso, si vuole bene ed è pronta a rimboccarsi le maniche e a scendere in strada fin da subito. «Ho sentito l’esigenza di scendere in strada fin da quando ho visto quelle immagini di devastazione alla televisione — racconta una donna in piena tenuta da lavoro — ma ci hanno detto di aspettare per non creare altri disordini. E oggi sono qua, perché ho voglio di vedere la mia città ripulita».

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Il corteo di manifestanti si è spostato da piazza Cadorna lungo via Carducci, proseguendo per via De Amicis fino ad arrivare alla Darsena. Alla guida dei manifestanti assieme al sindaco una nutrita rappresentanza di assessori e consiglieri comunali, accompagnati da membri della protezione civile e dai city angels. Applausi e incoraggiamenti per il primo cittadino e la sua squadra: c’è chi lo invita a ripensare alla sua ricandidatura e chi fa partire i cori di “O mia bella Madunina” e “Bella Ciao”.

Non sono mancate le contestazioni però, prima un residente di via Carducci all’arrivo del corteo ha urlato che «ormai è tardi per le manifestazioni, bisognava arrivare prima. Il danno è già stato fatto». Altri hanno manifestato il loro sconforto di fronte ad una amministrazione che li ha abbandonati. L’unico momento di vera tensione si è raggiunto quando è saltata fuori un’attivista No Expo, pronta a difendere le proprie posizioni di fronte ai manifestanti. «Prendi una spugna e vai a pulire» è stata la risposta senza appello dei cittadini che hanno contestato pesantemente la giovane ragazza.

Al termine del corteo a parlare sono i numeri: c’è chi dice quindicimila manifestanti, ventimila secondo il sindaco Pisapia che oltre a dichiararsi orgoglioso della riuscita dell’evento ha speso parole d’elogio per l’operato della polizia durante il primo maggio.

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