Borse per piccole imprese, la storia di successo della Francia

Si chiama Enternext, ed è l’equivalente dell’Aim per le piccole e medie imprese d’Oltralpe. Nel giro di pochi anni ha raccolto più di 800 imprese e una capitalizzazione di 126 miliardi di euro

Si chiama Enternext ed è la borsa per le piccole e medie imprese di Francia. Nata solo nel 2013, Enternext – che può essere considerato il mercato Aim francese – ha già battuto qualche record non proprio irrilevante: già 800 le imprese quotate, con una quota di capitalizzazione che arriva quasi a 126 miliardi di euro. Il mercato mette in collegamento la borsa di Parigi con quella di Amsterdam, Bruxelles e Lisbona, tutti appartenenti ad Euronext, gruppo, fondato nel 2000 con sede a Parigi, che gestisce la borsa valori paneuropea a struttura federativa.

Da sola Enternext Parigi raccoglie circa 700 milioni ed è la piazza principale per la quotazione delle pmi francesi. Uno dei principali obiettivi di questo mercato, conferma Eric Forest a capo di Enternext, è la riconquista delle regioni francesi, abbandonate nel 2000 dopo la chiusura del segmento Nyse-Euronext dedicato. Per non perdere questa ricchezza Enternext ha aperto quattro uffici dedicati alle imprese locali (Lione, Marsiglia, Nantes e Bordeaux).

Forest, tra gli analisti di borsa soprannominato “monsieur PME”, con un passato bancario in Société Générale, punta ad attrarre le società e start-up ad alto contenuto innovativo e digitale sparse per il Paese. Per il manager francese è importante «far capire agli imprenditori che quotarsi significa intraprendere una scelta strutturale, cioè un vero cambiamento in termini di dimensioni e trasparenza nei confronti degli investitori che obbliga le imprese a strutturare bene le loro strategie e i loro messaggi».

Anche in Francia, nella maggior parte dei casi, l’idea di quotarsi su un mercato come Enternext nasce sulla base di una logica di diversificazione delle fonti di finanziamento. Dunque il ruolo della borsa diventa cruciale per far incontrare questa domanda con l’offerta rappresentata dagli investitori sul mercato. Del resto, secondo i dati del Centro studi francese Cm Economics, il 64 per cento delle imprese potenzialmente eleggibili per essere quotate si trova nelle regioni, in particolare quelle settentrionali. Si tratta quindi di allentare la morsa centripeta della piazza parigina per sviluppare investimenti anche nelle aree periferiche, sostengono, infine, i ricercatori di Cm Economics.

Come dimostra il caso dell’Ipo di Dbt, l’ultima arrivata su Enternext, una realtà di successo nel campo della distribuzione dell’energia nata a, Brebières, un piccolo comune francese di 4 mila abitanti abitanti situato nel dipartimento del Passo di Calais, nella regione del Nord-Passo di Calais, che con lo sbarco in borsa è riuscito a raccogliere quasi 9 milioni di euro. Un successo inaspettato come ha riconosciuto anche lo stesso consiglio di amministrazione della compagnia.

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