I rapporti personali nel futuro della società di massa

Il destino del prossimo fra individualismo e anonimato

Sabato 7 maggio, ore 16.30 – Sala Granata

I RAPPORTI PERSONALI NEL FUTURO DELLA SOCIETÀ DI MASSA

Per millenni, un doppio comandamento ha retto la morale ebraico-cristiana: ama Dio e ama il prossimo tuo come te stesso. Alla fine dell’Ottocento, Nietzsche ha annunciato: Dio è morto. Passato anche il Novecento, non è tempo di dire quel che tutti vediamo? È morto anche il prossimo. Abbiamo perso anche la seconda parte del comandamento perché abbiamo dimenticato che – tanto in ebraico nel Levitico, quanto in greco nei Vangeli – prossimo significava una cosa molto semplice: il tuo vicino, quello che vedi, senti, puoi toccare. Da una parte il rapporto con il prossimo scompare sotto l’assalto dell’individualismo e nell’anonimato della società di masa; dall’altra la tecnologia ci regala sempre nuove occasioni di comunicazione coi lontani, sottraendoci il tempo e le energie che dedicavamo ai vicini.

Con Luigi Zoja.
Presenta Simonetta Pozzoli.

Luigi Zoja è uno psicoanalista italiano. Laureato in economia, ha compiuto le sue prime ricerche sociologiche nella seconda metà degli anni Sessanta. Ha studiato presso il C.G. Jung Institut di Zurigo. I suoi saggi e libri sono stati pubblicati in 14 lingue. Partecipa ai principali festival di cultura italiani e pubblica articoli su L’Unità, Il Fatto Quotidiano, Il Venerdì di Repubblica e Il Manifesto. Tra i suoi scritti: Giustizia e bellezza (2007), La morte del prossimo (2009), Utopie minimaliste (2013).

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