Emergenza7.985 positivi in Italia: 1.598 più di ieri, gran parte in Lombardia. 463 morti, 724 guariti

Tutte i fatti, i numeri e le dichiarazioni

Piero CRUCIATTI / AFP

Il ministro della Cultura francese, Frank Riester, è positivo al Coronavirus.

L’emergenza Coronavirus ha portato alla sospensione del campionato di Serie A e di tutti i tornei professionistici sportivi italiani. Questo il verdetto arrivato dalla riunione straordinaria del Coni indetta dal presidente Giovanni Malagò, con la partecipazione dei numeri uno federali degli sport di squadra.

Una buona notizia dopo 18 giorni di incubo: “Il paziente ‘uno’ è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva, in quanto ha iniziato a respirare autonomamente”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Il 38enne manager è ricoverato a Pavia, mentre sua moglie, incinta di 8 mesi, è tornata a casa da qualche giorno dopo essere stata ricoverata al Sacco.

Dall’ultimo bollettino quotidiano della Protezione Civile, si sa che si contano oggi 1.598 contagiati e 97 decessi in più rispetto a ieri. In totale, il numero dei contagiati sale a 7.985 unità, mentre i deceduti totali sono 463. Crescono anche i guariti: 102 in più rispetto a ieri, per un totale di 724 persone dimesse o guarite.

Dei 7.985 contagiati, 4.316 sono ricoverati in ospedale con sintomi, 2.936 in isolamento domiciliare, 733 sono in terapia intensiva o subintensiva. Tra i deceduti, l’1% ha tra i 50 e i 59 anni; il 10% tra 60 e 69; il 31% tra 70 e 79; il 44% tra 80 e 89; il 14% sono ultranovantenni.

Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha fatto sapere che domani saranno consegnate 100mila mascherine negli istituti penitenziari italiani e che saranno montate 80 tende che serviranno per il pre triage. Notizia importante dopo le rivolte nelle carceri italiane di oggi.

Da stasera partirà anche la distribuzione di 325 ventilatori per le terapie intensive. Oggi è proseguita la distribuzione delle mascherine: finora ne sono state consegnate oltre 1 milione.

Poco prima dell’aggiornamento dei dati, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, presente alla conferenza stampa, ha annunciato che governo e regioni hanno deciso all’unanimità di chiudere gli impianti sciistici.

Totale casi per regione

Si terrà domani alle 12 a Palazzo Chigi, a quanto si apprende da fonti parlamentari, l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i leader dell’opposizione sull’emergenza coronavirus.

«La Regione Lombardia ha acquisito il via libera anche dalle Parti Sociali per l’attivazione della cassa integrazione e per la cassa integrazione in deroga a favore della imprese lombarde. Il provvedimento sarà attivo con effetto retroattivo e con uno stanziamento di 135 milioni di euro». Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

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Sono iniziati i servizi di controllo delle volanti della polizia, in collaborazione con i commissariati di zona, in corrispondenza delle arterie di accesso alla città di Milano. Sono già stati allestiti dei posti di controllo in zone strategiche come via Novara e via Palmanova, rispettivamente agli ingressi Ovest ed Est di Milano. Gli equipaggi controllano chi entra ed esce dalla città.

Rinvio di tutte le udienze, civili e penali, tranne quelle con caratteristiche d’urgenza, come disposto dal decreto legge approvato dal Governo per il contrasto all’emergenza coronavirus negli uffici giudiziari. Questo è il provvedimento firmato oggi dal primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone: per il settore penale viene disposto il rinvio d’ufficio di tutti i procedimenti (udienza pubblica, camerale partecipata, camerale non partecipata, de plano) fissati dal 9 al 22 marzo, ad eccezione di quelli nei quali, in questo stesso periodo, scadano i termini massimi di custodia cautelare o sono state richieste o applicate misure di sicurezza detentive.

Sono una quarantina gli equipaggi delle forze dell’ordine, per un totale di circa 80 uomini, impegnati nei controlli per il rispetto delle restrizioni sugli spostamenti nell’area rossa della provincia di Venezia.

Salgono a 29 i casi di coronavirus in Abruzzo. Si registra un’impennata nelle ultime ore, con dodici nuovi pazienti.

Il prossimo mercoledì, 11 marzo, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede renderà nell’Aula del Senato la sua informativa sulla situazione delle carceri, nelle quali sono in corso rivolte a causa dell’emergenza coronavirus.

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Per protestare contro le restrizioni ai colloqui, una decina di detenuti del carcere di Matera si è rifiutata stamani di rientrare nelle celle: un detenuto è riuscito a salire sul tetto dell’istituto. Nel carcere sono intervenuti agenti di Polizia, Carabinieri e militari della Guardia di Finanza.

Ci sono tre nuovi decessi nelle Marche. Lo fa sapere la Regione Marche. Le persone decedute sono due uomini 87enni e una donna di 73 anni. Tutti provenienti da Marche Nord. Il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza sale così a 10.

Sono stati predisposti posti di controllo dei Carabinieri al confine tra il territorio di Bologna e quello di Modena, una delle cinque province dell’Emilia-Romagna dove, come disposto dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono in vigore misure più rigorose per limitare i contagi da coronavirus.

Nicola Porro, conduttore di Quarta Repubblica, è risultato positivo al tampone del Coronavirus. Per questo motivo la trasmissione questa sera su Rete 4 non andrà in onda.

«A fronte dell’attuale situazione di emergenza il Gruppo Armani dona un milione e 250 mila euro agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, Spallanzani di Roma e a supporto dell’attività Protezione Civile». Lo comunica una nota della maison.

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Primo morto a Torino positivo al Coronavirus. L’Unità di crisi della Regione ha comunicato che in mattinata è deceduto all’ospedale San Giovanni Bosco un uomo di 76 anni, torinese, affetto da molteplici patologie, risultato positivo al Covid-19. Salgono a 13 i decessi di persone positive in Piemonte. Sono al momento 50 i pazienti ricoverati in terapia intensiva.

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Il tweet: I media fake news e il loro partner, il Partito Democratico, stanno facendo tutto ciò che è in loro potere semi-considerevole (era un tempo maggiore!) per infiammare la situazione di CoronaVirus, ben oltre ciò che i fatti avrebbero giustificato. Surgeon General (il portavoce delle questioni di salute pubblica all’interno del governo federale, ndr): «Il rischio è basso per l’americano medio».

Per contenere il contagio da coronavirus e garantire i lavori della Camera, da ora in poi saranno presenti in Aula 350 deputati su 630. I gruppi parlamentari hanno raggiunto un accordo informale per rispettare la distanza di un metro e le prescrizioni delle autorità sanitarie e allo stesso tempo garantire il plenum della maggioranza assoluta dei componenti per approvare lo scostamento del bilancio. Sarà anche garantita la proporzionalità dei vari partiti. La proposta arriva dal presidente della Camera Fico che ha contattato individualmente i presidenti di tutti i gruppi parlamentari.

L’imprenditrice Chiara Ferragni e il cantante Fedez hanno donato 100mila euro per finanziare la creazione di nuovi posti letto nel reparto di terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano. L’iniziativa, realizzata con con il primario di Terapia intensiva cardiovascolare e generale del San Raffaele, Alberto Zangrillo, servirà anche per fornire gratuitamente a ciascun paziente la cura medica di cui ha urgentemente bisogno. La coppia ha donato per dare il via a una campagna a sostegno della raccolta.

«Mi sento di dire alle imprese che considerino questo marzo come il mese di agosto, quando in italia tutto si chiude. Poi lavoreremo ad agosto quando tutto questo sarà finito», ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori alla trasmissione di Rai 3, Agorà.

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Il testo dell’appello del sindaco di Bergamo Giorgio Gori:

«Cari concittadini, sento il bisogno di rivolgervi un messaggio, per spiegarvi cosa sta succedendo e cosa dobbiamo fare. La situazione è molto SERIA. La diffusione del Coronavirus ha avuto un’accelerazione negli ultimi giorni. Tutti noi, io compreso, abbiamo all’inizio pensato che potesse essere un allarme di breve durata. Poi ci siamo preoccupati di suggerire prudenza, e il rispetto delle regole che erano state diramate, ma anche di evitare che la città si spegnasse, per non causare danni troppo gravi alle attività economiche. Non è più così. La situazione si è fatta sempre più grave. Soprattutto è esploso il problema delle strutture sanitarie – che pure in questo territorio, vi assicuro, sono le migliori d’Italia.
Medici, infermieri, operatori sanitari stanno lavorando da giorni ininterrottamente, ma non è sufficiente. E’ tale il numero delle persone ammalate, e bisognose di ricovero e di terapia intensiva, che già oggi il sistema sanitario è al collasso. Già oggi il sistema è allo stremo. E le previsioni, se non agiremo drasticamente per fermare la diffusione del visus, è che da qui alla fine di marzo il fabbisogno di posti letto per malati di Coronavirus si moltiplichi per dieci, e così il numero dei malati bisognosi di terapia intensiva. Potete immaginare cosa può accadere.

Capite quindi il motivo di decisioni radicali, come quelle contenute nel decreto di stanotte del Governo, e il perché di questo appello. Non sto qui ad elencarvi le singole disposizioni. Le pubblicherò in un separato messaggio, nel modo più chiaro, e le troverete sul sito del Comune, oltre che sui giornali. In questo momento mi preme darvi il senso della gravità del momento. Dobbiamo pensare che la nostra vita sia cambiata, da oggi, almeno per qualche settimana. Che tutto quello che fino a ieri ci sembrava importante, necessario, adesso viene DOPO la salute, nostra e delle persone che ci stanno intorno.

Adesso dobbiamo stare a casa il più possibile. Uscire il meno possibile, incontrare meno persone possibile. Non è vietato uscire di casa per andare a lavorare, ma è meglio evitare di farlo se non è necessario. Potete organizzarvi per lavorare da casa, o prendere ferie, o permessi. Questo vale anche per le attività di impresa. Aldilà di ciò che è vietato e di ciò che è consentito, e che vi verrà chiaramente spiegato, il mio consiglio personale è quello di considerare questo marzo come fosse il mese di agosto. Le due settimane a cavallo di ferragosto, quando tutto si ferma. Ecco, facciamolo adesso. Lavoreremo ad agosto, quando tutto questo sarà finito.

Lo so che molti sono preoccupati per le conseguenze economiche di tutto questo. Hanno ragione, saranno pesanti. Per questo MERCOLEDI’ il governo varerà una serie di misure urgenti a sostegno delle imprese e dei lavoratori. E altre arriveranno in seconda battuta. Verranno congelate tutte le scadenze di pagamento, verrà estesa la cassa integrazione. Ci preoccuperemo di tutti questi aspetti, ma DOPO. Adesso viene prima la salute. Per fare la spesa è meglio che esca una sola persona per famiglia, e che nel negozio si tenga ben lontana dalle altre persone. Se siete anziani STATE a CASA. Il Comune ha già potenziato io servizi a domicilio – c’è un numero sempre attivo che potete chiamare – e sta crescendo di giorno in giorno la rete di solidarietà del volontariato in azione per portare cibo e farmaci a casa delle persone anziane.

E nel frattempo, TUTTI, applichiamo le regole di comportamento che ci sono state indicate: laviamoci spesso le mani, tossiamo o starnutiamo nella piega del gomito, non stringiamo mani, non abbracciamo, se dobbiamo incontrare qualcuno in un luogo pubblico, in un negozio o in un ufficio, manteniamoci ad almeno un metro di distanza. Se possibile usiamo la mascherina. La situazione come vi è ho spiegato è molto SERIA e l’unico modo per fermare il virus è evitare che le persone se lo trasmettano una con l’altra. Qualcuno non l’ha capito, qualcuno continua ad avere comportamenti sciocchi, come chi ieri si è accalcato nelle file agli impianti sciistici in montagna. Adesso lo deve capire. Comportamenti irresponsabili non saranno tollerati. Dobbiamo assolutamente evitare che questo virus ESTREMAMENTE CONTAGIOSO si propaghi ulteriormente. E l’unico modo in cui ciascuno di noi può dare una mano è quello che vi ho detto: SE NON E’ STRETTAMENTE NECESSARIO USCIRE, RESTIAMO IN CASA. Poi passerà, poi ci rimetteremo al lavoro, poi torneremo più forti di prima. Ma questa è il momento della responsabilità. Conto su di voi.”

Nel bollettino giornaliero delle 18, la Protezione Civile ha aggiornato il numero sui contagi da coronavirus in Italia. Il totale dei positivi sale a 6.387, 1.326 in più rispetto a ieri, 7 marzo.

Crescono i morti, ora arrivati a 366, con 133 in più rispetto a ieri. Di questi nuovi, 113 sono in Lombardia, 8 in Emilia Romagna e 5 in Veneto.

Per quanto riguarda le fasce d’età, il quadro è: un caso nella fascia tra 0 e 49 anni (è il primo under 50), un caso tra 50-59 anni, 14 tra 60-69 anni, 39 tra 70-79, 60 nella fascia 80-89 e 18 sopra i 90 anni.

Notizia positiva: i guariti di oggi sono 33, per un totale di 622.

Dei 6.387 positivi, 2.180 si trovano in isolamento domiciliare, 3.557 sono ricoverati con sintomi e 650 in terapia intensiva. Complessivamente, quindi, finora sono 5.883 i contagiati dal coronavirus, comprese le vittime e le persone guarite.

Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 49.937, dei quali 18.534 in Lombardia, 15.918 in Veneto e 4.344 in Emilia Romagna.