Law and order?Continuano le proteste in America. A New York esteso il coprifuoco di una settimana

Le manifestazioni sono continuate anche vicino alla Casa Bianca, dopo che Trump si è fatto fotografare con la Bibbia in mano e ha evocato l’intervento dell’esercito

Per l’ottavo giorno consecutivo in diverse città degli Stati Uniti sono continuate le proteste per la morte di George Floyd, un uomo di colore disarmato ucciso dalla polizia il 25 maggio a Minneapolis, nel Minnesota.

In molte città, come New York, Atlanta e Los Angeles, i manifestanti hanno violato i limiti del coprifuoco, imposto per contenere gli atti di devastazione provocati negli ultimi giorni. A Washington, per tenere lontana la folla, è stata transennata la Casa Bianca.

Le proteste si sono concentrate a Lafayette Park, poco lontano, in risposta alla prova di forza del presidente americano di ieri.

Trump, dopo che la polizia ha disperso la folla (che protestava in maniera pacifica) con agenti a cavallo e gas lacrimogeni, si è fatto fotografare davanti alla chiesa di Saint John con in mano una Bibbia (idea, pare della figlia Ivanka e del genero Jared Kushner).

Una “passeggiata” che ha provocato le critiche di parte dell’establishment repubblicato, compreso l’ex presidente George W. Bush, e del clero.

Non ha però abbassato i toni. Anzi, per sedare i disordini ha chiesto l’intervento dell’esercito (e qui, un’altra parte del mondo conservatore ha invece applaudito), con il Pentagono che ha fatto sapere che 1.600 militari sono stati mobilitati dal North Carolina e da New York nella regione di Washington D.C. Restano fermi, in stato di allerta, e non partecipano alle operazioni di contenimento delle autorità locali.

Nel frattempo, le proteste a New York, dove il coprifuoco – in seguito a un acceso scambio di accuse sulle responsabilità dei danni – è stato prolungato per una settimana, si sono concentrate a Brookyln e Manhattan. Qui alcuni manifestanti sono rimasti bloccati sul ponte dopo che le forze dell’ordine hanno bloccato le uscite.

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