Pochi giorni per deciderePer il blocco dei licenziamenti si ipotizza una mini proroga

Oggi il neo ministro del Lavoro Orlando incontra le imprese: sul tavolo il divieto di licenziare che scade il 31 marzo e la cassa integrazione Covid. Ieri faccia a faccia tra Salvini e Zingaretti sui dossier caldi di Ilva, Embraco e Whirlpool

La Presse

Una nuova mini proroga di uno o due mesi del divieto di licenziamento e della cassa integrazione d’emergenza. Giusto il tempo per preparare la riforma degli ammortizzatori sociali da estendere a tutte le imprese e a tutti i lavoratori, rimodulando durate, contribuzioni e condizioni. Affiancata anche da un potenziamento delle politiche attive del lavoro, con la messa a regime dell’assegno di ricollocazione e degli investimenti in riqualificazione e competenze.

È questa una delle ipotesi allo studio da parte del neo ministro del Lavoro Andrea Orlando – scrive Il Sole 24 Ore –  con un prolungamento delle condizioni attuali fino ad aprile (o al massimo fino all’estate), per poi proseguire con il blocco dei licenziamenti limitato solo alle realtà produttive più in sofferenza.

Orlando oggi incontra le imprese dopo il faccia a faccia di domenica con i sindacati. Per fine mese ha promesso di presentarsi alle parti scoiali con un documento che contiene le linee guida della riforma degli ammortizzatori sociali. Il tavolo per la riforma era stato aperto dalla ex ministra Nunzia Catalfo, ma non trapelò nessun risultato.

L’ipotesi della mini proroga trova d’accordo anche la presidente della Commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, che ha detto: «Dobbiamo immaginare un’uscita graduale dalle misure emergenziali a tutela dell’occupazione messe in campo opportunamente in questi mesi. Per aiutare imprese e lavoratori a uscire dalla crisi è necessario anche puntare sui contratti di solidarietà, migliorare la Naspi e far decollare rapidamente le politiche attive, dopo i primi investimenti inseriti in manovra».

Intanto, però, ci sono dossier caldi di cui occuparsi subito, ereditati dal Conte bis: l’ex Embraco, la Whirlpool e l’ex Ilva. Temi di cui hanno discusso ieri il segretario del Pd Nicola Zingaretti e il leader della Lega Matteo Salvini in un incontro a Montecitorio. Si è parlato di «lavoro, sblocco dei licenziamenti il 31 marzo, prevenire è meglio che curare, cassa integrazione, sostegno alle imprese, taglio del cuneo fiscale. Devo sentire anche i Cinque Stelle perché dobbiamo lavorare insieme, sento tutti, Forza Italia, Renzi», ha detto Salvini.

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