Proposte per il nuovo governoSilvio Berlusconi lancia il piano vaccinale di Forza Italia

Il leader forzista sul Giornale annuncia che il progetto sviluppato dai tecnici del partito sarà presentato in una conferenza stampa: si prevede la vaccinazione di almeno l’80% della popolazione entro il 2021

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Oggi si terrà il vertice tra il commissario Domenico Arcuri e le Regioni per rimodulare la campagna vaccinale. Intanto, in un intervento pubblicato sul Giornale, Silvio Berlusconi annuncia il piano elaborato da Forza Italia, che prevede la vaccinazione di almeno l’80% della popolazione entro il 2021.

«La campagna vaccinale dovrebbe essere la prima preoccupazione di chi guida il Paese», spiega il leader forzista. «Altre nazioni, come Israele, stanno dimostrando che è possibile arrivare in poche settimane a coprire una quota significativa della popolazione. Da noi c’è scarsa chiarezza, ci sono notizie e previsioni contraddittorie, si stimano tempi davvero inaccettabili per giungere ad una copertura adeguata della popolazione».

Quindi «ci siamo messi al lavoro e sono orgoglioso di dire che su iniziativa di Antonio Tajani i nostri tecnici e i nostri esperti, guidati da Andrea Mandelli, responsabile per la sanità di Forza Italia, hanno elaborato un piano serio e credibile, al quale hanno concorso i nostri parlamentari più competenti in materia».

Il piano, che sarà presentato in una conferenza stampa e che «mettiamo a disposizione non di questo o quel governo ma del Paese, indica con chiarezza le priorità, i criteri di distribuzione, le strutture e il personale necessario per arrivare ad una copertura adeguata della popolazione in tempi certi e accettabili. In sintesi il nostro piano prevede la vaccinazione almeno dell’80% della popolazione oltre i 18 anni entro il 2021, riservando i punti vaccinali, nei quali somministrare i vaccini Pfizer e Moderna, agli anziani, alle categorie a rischio, ai soggetti fragili e ai disabili – prevedendo naturalmente anche la somministrazione domiciliare per chi abbia difficoltà a muoversi – e utilizzando invece la rete dei medici di medicina generale, dei farmacisti – con la supervisione di un medico – e dei medici del lavoro nelle aziende per la somministrazione del vaccino AstraZeneca e degli altri in futuro disponibili all’universo della popolazione».

Il piano Berlusconi prevede «l’utilizzo di una app e di un numero verde, oltre che dei mezzi tradizionali, per avvisare i cittadini del loro turno vaccinale e per prenotare la somministrazione. Abbiamo stimato che reclutando fin d’ora gli operatori sanitari da dedicare alla campagna vaccinale sarebbe possibile l’effettuazione di 500.000 vaccinazioni al giorno. Ciò significa, tenendo conto degli inevitabili rallentamenti, avere raggiunto l’intera popolazione italiana in 7/8 mesi a partire da aprile, quando le dosi previste di vaccino dovrebbero essere tutte disponibili».

A questo piano, si affianca poi «una grande campagna di informazione e di sensibilizzazione, anche per superare le resistenze e i pregiudizi che sono stati irresponsabilmente diffusi in ordine all’efficacia e alla sicurezza dei vaccini. Va tutelato certamente il principio di volontarietà della scelta, anche se è necessario prevedere l’obbligo vaccinale per l’esercizio di alcune professioni, per esempio in ambito sanitario, dove è particolarmente alto il rischio sia di ammalarsi, sia di contagiare il paziente».

Infine – conclude – «si tratta di investire risorse per il monitoraggio epidemiologico e per la ricerca medica, con l’obiettivo non solo della definizione di terapie adeguate e praticabili (per esempio terapie geniche e quelle basate su anticorpi monoclonali) ma anche in futuro per realizzare una produzione nazionale, su licenza, dei principali vaccini, settore nel quale l’Italia vanta una consolidata tradizione. Questo considerando anche l’ipotesi, piuttosto probabile, che il vaccino anti-Covid possa diventare un evento da ripetere negli anni successivi».