Il Festival del gusto italianoSanremo è una lista della spesa con le gastro-pagelle

Siamo arrivati alla fine della kermesse musicale che appassiona gli italiani, volenti o nolenti, per una settimana. Possiamo non tirare le somme anche noi, naturalmente a modo nostro? Ci ispira Juliette Binoche

Foto Matteo Rasero/LaPresse

Ricordate Juliette Binoche in Chocolat (sono passati 20 anni da quel film, santo cielo) che lascia girare un disco di creta per liberare la fantasia di chi lo guarda e capire il loro gusto di cioccolato preferito?

Ora toglieteci tutta la poesia della scena e sostituite il disco che gira con le serate di Sanremo 2021, guardate le esibizioni e provate a dire il cibo che vi ricorda. Ecco, avete appena partecipato alle Gastro Pagelle Sanremo, il modo più democratico per giudicare la competizione del Festival senza farvi odiare da nessuno, forse.

Il voto è unico, assolutamente impulsivo e prende in considerazione la canzone, i look, l’esibizione e la presenza scenica. Perché ricordiamoci che i voti sono pur sempre una cosa seria, anzi serissima!

Ecco i risultati dei cantanti in gara in questa edizione:

Aiello – La glassa di aceto balsamico di Modena

Ad un certo punto della storia, pensavi di poter sistemare ogni piatto aggiungendo un po’ di glassa di aceto balsamico. La usavi per insaporire, decorare, condire. Insomma, la glassa di aceto balsamico sembrava aver raggiunto la vetta. E invece no.

Max Gazzè – La crema al rafano

Capisci la ricercatezza, la guardi con approvazione sullo scaffale e magari la prendi pure. Poi però non hai la minima idea di quale sia il momento giusto per usarla.

Noemi – Il gelato Valsoia

Da anni disponibile in tutti i supermercati, ormai una certezza. Decidi di prenderlo perché ti illudi possa piacerti quanto un gelato tradizionale. Non è così, finirai di mangiarlo e sarai più triste di prima.

Arisa – Un bicchiere di Lagrein prima di cena

Una giornata di riunioni su Zoom dal tavolo della cucina dove ci sono ancora quattro tazze vuote e zero gioie. Finalmente arriva l’ora di cena, inizi a cucinare ma prima apri una bottiglia di Lagrein e ti fai un bicchiere. Ecco, stai già meglio.

Foto di Gaia Menchicchi

Irama – I fagioli Cannellini in latta

La conservazione in latta altera le cose un po’ come l’effetto metallico in una canzone. Non puoi dire di aver mangiato dei sani legumi se questi vengono da un barattolo di latta, come non puoi dire di aver cantato una bella canzone se ci metti l’effetto metallico nel ritornello.

Extraliscio – Il cocktail di gamberi al matrimonio di tua cugina

Pensi di aver superato quella fase della vita fatta di cerimonie con cocktail di gamberi e invece no. Ancora nel 2021 te lo ritrovi tra gli antipasti. Come sottofondo dovrebbe esserci la Lambada e invece c’è proprio il pezzo degli Extraliscio. Vuoi ballare?

Madame – L’uovo di Pasqua by Chiara Ferragni

Ha lasciato tutti un po’ senza parole ma sappiamo che funzionerà sicuro.

Coma_Cose – Chicken wings precotte

Studiate per quelli che pensano di saper cucinare solo perché intuiscono a che potenza bisogna impostare il microonde. Forse una roba da generazione Z, non possiamo capire.

Maneskin La bottiglia di Jack Daniel’s

Un tuffo indietro nel rock, torni per un attimo ai tempi in cui si andava a ballare e ti viene voglia di fare casino. Ma hai la cervicale e la sciatica, ti limiti a questo ricordo nostalgico stando comodamente sul divano.

Ghemon – La coppa Malù

Imbattibile nel suo mestiere: portare sollievo a chi è alla ricerca di se stesso, grazie a quell’equilibrio perfetto tra panna e cioccolato. Non sai com’è fatta ma non importa, ti soddisfa.

Fasma – Lo spumante sotto i 4 euro

Se hai più di 25 anni e una vita stabile, non è certo una scelta saggia.

Foto di cottonbro da Pexels

Annalisa – I biscotti Pan di Stelle

Sì, piace a molti e si presenta bene ma senti che forse non ne avevi bisogno e che c’è sicuramente di meglio.

Francesco Renga – Il Winner Taco

Come lo storico gelato che ad un certo punto scompare di scena e i consumatori insorgono. Una battaglia per farlo tornare ma poi torna e delude tutti.

Bugo –  Il preparato “Spaghetto allo scoglio”

Finalmente è il tuo turno per invitare gli amici a cena e ti sbilanci dicendo “oh, cucino il pesce” ma tiri fuori dal freezer la confezione Spaghetto allo scoglio. No, non ti salva nemmeno il prezzemolo tritato fresco.

Lo Stato Sociale – Il budino al cioccolato in barattolo

Vabbè, se dobbiamo giocare ok. Ma a 30 anni anche basta!

Fulminacci – La focaccia bianca confezionata

C’è l’idea di qualcosa di speciale ma poi apri la busta e no, non è come quella che compri ancora calda, dal panettiere di fronte alla spiaggia.

Gaia – Il Grand Soleil

Vi ricordate quel tentativo di sorbetto by Ferrero? Era studiato per il successo ma non ha funzionato e nessuno dell’azienda dice di aver mai capito bene il perché, nonostante fosse chiaro.

La rappresentante di Lista – La punta di Parmigiano Reggiano 36 mesi

Ma che gli vuoi dire. Sta bene ovunque, grattugiato sulla minestrina per una cena introspettiva o a scaglie all’aperitivo caciarone.

Malika Ayane – Il caffè Lavazza Carmencita

C’è qualcosa di poetico nel caricare la moka con la polvere di caffè di sempre. Aspetti che sia pronto e inizi a goderti il profumo prima, il gusto dopo. Una rarità, in mezzo a una marea di cialde capsule.

Orietta Berti – I tortellini in brodo a Natale

Anche chi non ama le tradizioni non può non apprezzarli. È giusto che ci siano, è giusto che siano fatti come si fanno da una vita. Li consumi in silenzio e dici grazie anche se avresti preferito altro.

Random – Il purè istantaneo

Si commenta da solo.

Willie Peyote – Lo zucchero di canna

Una scelta responsabile e di protesta contro i prodotti raffinati. “E poi è più buono”, pensi. Ma quando ti spiegano che è uguale allo zucchero bianco, ci rimani malissimo.

Francesca Michielin e Fedez – I biscotti al burro nella scatola di latta

Li vedi e sei lì che ti lecchi i baffi, la confezione promette bene. Apri e dentro ci trovi ago e filo, una delusione. Esci e vai a comprare dei Nutella Biscuits, loro sì che sono vere star sui social.

Ermal Meta – La cedrata Tassoni

Un classico, amabile e senza una virgola fuori posto. Certo non sarà l’anima della festa, ma ti piace averla nella buvette.

Colapesce e Dimartino –  Il Buondì Motta

Credi sia solo una merendina ma dopo il primo morso inizi a ricordare i tempi belli ormai andati. Una rivelazione, un po’ come fosse la citatissima madeleine di Proust ma con più grassi saturi e una bella confezione.

Gio Evan – L’effervescenza Brioschi

Quando la tiri fuori vuol dire che qualcosa è andato storto.

Spolverate i vostri ricordi gastronomici, la serata finale di Sanremo 2021 è stasera e i concorrenti non si giudicheranno da soli! Potete seguire, commentare e divertirvi con le pagelle delle ultime esibizioni nelle stories del profilo di @alessio_c.

 

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