Déjà vu sui migrantiCrosetto se la prende con l’Europa, i leghisti parlano di accordi tra Ong e trafficanti

La Francia, dopo i segnali di apertura, ieri ha chiuso a un’ipotesi di sbarco a Marsiglia dei 234 migranti a bordo della Ocean Viking. L’Eliseo non ha apprezzato il comunicato del governo che celebrava la vittoria italiana nel braccio di ferro. Il ministro della Difesa dice che «vogliamo obbligare, forzare l’Unione europea a non voltarsi dall’altra parte». Massimiliano Romeo, Lega: «Mi sembra che qualcuno stia facendo l’umanitario con i porti degli altri»

(LaPresse)

«Bizzarra». Così la presidente del Consiglio ha definito la decisione dei medici di far sbarcare tutti i migranti dalle navi ong per le loro condizioni di salute. Ma intanto si apre un nuovo braccio di ferro sulle 234 persone a bordo della Ocean Viking. Perché la Francia, dopo i segnali di apertura, ieri ha chiuso a un’ipotesi di sbarco a Marsiglia. Secondo La Stampa, l’Eliseo non ha apprezzato il comunicato del governo italiano che celebrava la vittoria sul caso Ocean Viking. Ma mentre la Commissione Ue ha chiesto lo sbarco «immediato» dalla nave, tra gli esponenti di centrodestra si rincorrono dichiarazioni contro le istituzioni europee da un lato e le organizzazioni non governative dall’altro. E c’è chi se la prende pure con la Asl di Catania.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto al Messaggero dice: «Siamo nel giusto, vogliamo obbligare, forzare l’Unione europea a non voltarsi dall’altra parte e a prendere una decisione seria, razionale, definitiva che tenga conto delle regole, della realtà, della possibilità concreta di accogliere le persone dandogli una possibilità di integrarsi, senza finire nel baratro dello sfruttamento, della povertà, dell’alienazione». Crosetto chiede nuove regole all’Europa: «Tutti sono bravi a pontificare su ciò che dovrebbe fare l’Italia e bravissimi a non fare nulla per i migranti».

Dalla Lega, con il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, dice alla Stampa che questo scontro con Bruxelles e la Francia «è quello che volevamo». «Tutti invocano una collaborazione europea sull’accoglienza dei migranti e il governo italiano sta cercando di fare il possibile per aumentare la pressione diplomatica in questa direzione».

Romeo commenta: «Mi sembra che qualcuno stia facendo l’umanitario con i porti degli altri». E anche da parte del leghista c’è scetticismo sulla decisione dell’azienda sanitaria di Catania di dichiarare tutti i migranti fragili per farli sbarcare. «L’impressione è che sia possibile che la propaganda immigrazionista abbia fatto breccia», dice Romeo. «Da parte dei media c’è stato sempre un atteggiamento ostile nei confronti del governo, che ha solo agito per cambiare la linea politica sostenuta finora da Lamorgese. Prima le navi delle Ong venivano invitate a venire in Italia, ora diamo un segnale per far capire che l’aria è cambiata, riaffermando la responsabilità dello stato di bandiera di quelle navi».

L’obiettivo finale di questa pressione, dice Romeo, è «ottenere una vera collaborazione europea e magari cambiare le regole che riguardano le Ong». Cambiarle in che modo? «Ci sono trafficanti di esseri umani che fanno pagare migliaia di dollari ai migranti per essere trasportati, poi si mettono d’accordo con le Ong su un punto dove devono sostanzialmente caricarli. In questo caso si tratta di soccorso o di un appuntamento finalizzato all’immigrazione clandestina? Occorre fare chiarezza nell’interesse di tutti». La chiarezza, in realtà, c’è stata già, con evidenze e fatti che smentiscono le notizie sulla collusione tra le ong e i trafficanti.

Romeo rincara la dose: «Il report di Frontex conferma che sono proprio le Ong a incentivare questi viaggi disperati: sono organizzazioni private che pretendono di dettare l’agenda sull’immigrazione al governo italiano e questo non possiamo permetterlo. L’immigrazione la gestisce lo Stato».