Putin, in your faceIl 9 maggio sarà la Festa dell’Europa anche per l’Ucraina

Il presidente Volodymyr Zelensky ha proposto al Parlamento nazionale di anticipare all’8 maggio le celebrazioni per la Giornata della vittoria nella Seconda guerra mondiale, e di allineare Kyjiv agli Stati membri sull’anniversario della Dichiarazione Schuman

AP/Lapresse

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky vuole anticipare all’8 maggio le celebrazioni per il giorno della memoria e la vittoria sul nazismo nella Seconda Guerra Mondiale. In questo modo Kyjiv non festeggerebbe più il 9 maggio, come fa la Russia nel “Giorno della Vittoria” (e come fanno anche tanti altri Paesi post-sovietici). Un modo per allinearsi al resto d’Europa, che l’Ucraina seguirebbe anche per le celebrazioni del 9, la Festa dell’Europa, appunto, che solitamente viene festeggiata nel terzo sabato di maggio.

«L’8 maggio l’Ucraina e tutto il mondo libero ricordano i sei anni terribili nella storia dell’umanità. Iniziati il 1939 fino al 1945», ha detto Zelensky, ben sapendo che per la Russia la data d’inizio della Seconda guerra mondiale è segnata al 1941, l’anno dell’aggressione dei tedeschi ai territori sovietici – e la guerra stessa viene chiamata Grande Guerra Patriottica. «Sono anni che portarono via le vite dei milioni di persone, otto milioni di ucraini. Sono anni di occupazione e atrocità, battaglie sanguinose, bombardamenti, esecuzioni di massa, l’Olocausto. Tutto il male che il nazismo ha portato nel mondo è stato subito dalle nostre terre. I popoli diversi, uniti tra loro nella coalizione antihitleriana, hanno contrastato questo male. I popoli dell’Europa e dell’America, dell’Asia, dell’Australia, dell’Africa, ogni popolo ha la sua storia di resistenza in quella guerra, e ha anche una storia comune sulla vittoria».

Zelensky ha poi precisato che gran parte del mondo ricorda la vittoria sul nazismo l’8 maggio. E che proprio l’8 maggio 1945 è entrato in vigore l’atto sulla capitolazione della Wehrmacht e l’8 maggio il mondo commemora la memoria delle vittime di quella guerra. «È la storia, senza alcune ideologie. È la storia del nostro popolo, dei nostri alleati, di tutto il mondo libero. Oggi la stiamo restituendo al nostro Paese. Oggi consegno al parlamento ucraino il disegno di legge, dove propongo stabilire l’8 maggio come il Giorno della memoria e la vittoria sul nazismo nella Seconda guerra mondiale 1939–1945».

Il presidente ha aggiunto anche che gli ucraini non dimenticheranno mai il contributo del loro popolo nella vittoria sul nazismo e non permetteranno a nessuno di «cancellare il ruolo degli ucraini in questa vittoria, la memoria di quella generazione viene conservata in ogni nostra famiglia. Non permetteremo che la vittoria comune dei popoli della colazione antihitleriana gli viene negata, non permetteremo le menzogne sul fatto che quella vittoria fosse avvenuta senza la partecipazione di qualche paese o qualche popolo. Abbiamo combattuto il male insieme. E allo stesso modo insieme oggi stiamo combattendo lo stesso male. Ricordando l’eroismo dei milioni di ucraini in quella guerra contro nazismo, vediamo lo stesso eroismo nelle azioni dei nostri soldati oggi. Sono i figli di quelli che hanno conquistato la vittoria, la capitolazione del nazismo avvenuta l’8 maggio 1945. Siamo orgogliosi dell’eroismo del popolo ucraino. Lo eravamo all’epoca e lo siamo oggi».

Oggi come ottanta anni fa, l’Ucraina sta combattendo il male assoluto. Oggi come ottanta anni fa, l’Ucraina sta combattendo per il proprio futuro e il futuro di tutta l’Europa e di tutto il mondo libero. Oggi come ottanta anni fa l’Ucraina sta facendo affidamento sulle forze comuni dei popoli liberi e sa che al loro fianco può far parte dell’Europa libera.

«Insieme a tutta l’Europa libera – ha concluso Zelensky – anche noi il 9 maggio festeggeremo la festa dell’Europa, l’Europa unita, alla base della quale ci sarà la pace, l’Europa nostra, della quale l’Ucraina ha fatto e farà sempre parte. Ho firmato la legge e ogni anno cominciando da oggi, il 9 maggio festeggeremo alla nostra unità storica, l’unità di tutti gli europei che hanno vinto il nazismo e vinceranno il “Ruscismo”».

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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