Compromesso politicoLa proposta Ue per superare il veto di Orbán sui finanziamenti all’Ucraina

Come rivelato da Reuters, al Consiglio europeo speciale del 1 febbraio sarà presentato un possibile accordo per valutare annualmente i fondi a Kyjiv. Una misura venire incontro al premier ungherese che chiede anche di scongelare i fondi del Pnrr

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I leader europei hanno trovato un modo per aggirare il veto del premier ungherese Viktor Orbán sugli aiuti finanziari per l’Ucraina. Invece di approvare una sola volta un pacchetto di finanziamenti pluriennale, gli Stati membri potrebbero stabilire un dibattito annuale per confermare ogni dodici mesi gli aiuti a Kyjiv in base a un report stilato dalla Commissione Ue. Secondo Reuters questa sarebbe l’ultima versione della bozza concordata dai funzionari europei per venire incontro alle richieste di Budapest. In totale l’aiuto europeo per l’Ucraina sarebbe di cinquanta miliardi di euro per il triennio 2024-2027: trentatré miliardi in prestiti e diciassette in sussidi. 

La proposta sarà presentata ufficialmente al consiglio europeo speciale di giovedì 1 febbraio ma non è detto che sia approvata dagli altri Stati membri. Questa mattina in una lettera aperta al Financial Times, il tedesco Olaf Scholz, l’olandese Mark Rutte, il ceco Petr Fiala, la danese Mette Frederiksen e l’estone Kaja Kallas hanno chiesto agli altri leader europei uno sforzo collettivo per sostenere Kyjiv e respingere l’invasore russo. Ed è difficile che possano accettare un piano spezzettato in diverse approvazioni annuali, con la possibilità di Budapest di bloccare gli aiuti all’Ucraina ogni anno. Ma siccome gli aiuti finanziari provengono dal budget Ue serve per forza l’unanimità dei ventisette stati membri. 

I paesi Ue hanno ancora un’arma politica per convincere Orbán: i fondi del Pnrr ungherese sono ancora congelati e la scadenza per riceverli è sempre più vicina: il 2026. Nelle trattative con Bruxelles, L’Ungheria ha chiesto di estendere la durata del Pnrr fino al 2028 ma non sarebbe tecnicamente possibile in base all’accordo iniziale.