Donna, vita, resistenzaI nostri due anni a Piazza Duomo per testimoniare la lotta per la libertà in Ucraina (e Iran)

Da settecentotrenta giorni la comunità ucraina di Milano si riunisce ogni giorno per sostenere l’eroica guerra di Kyjiv contro l’invasione russa e la protesta delle donne iraniane contro il regime degli Ayatollah

®LorenzoCevaValla.

Da ormai due anni cioè dal 24 febbraio 2022, data d’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte dello stato terrorista russo, la comunità ucraina di Milano, è scesa in piazza praticamente ogni giorno e io con loro. Questa mappa dell’Ucraina è costruita con seimila fotografie selezionate tra le oltre centoventimila da me scattate ogni giorno con il sole cocente di agosto, con i diluvi invernali, nelle gelide sere di nebbia o di vento da quel 24 febbraio. Si tratta di un omaggio all’eroica resistenza del popolo ucraino reso possibile dalla ostinata presenza civile e non violenta di tutte queste magnifiche persone che da settecentotrenta giorni non hanno mai mollato dedicando parte del loro tempo per essere presenti in piazza ogni giorno per ricordare a tutti e a ciascuno quello che avviene da ormai due anni in terra d’Ucraina.

Come testimoniato dalle mie fotografie spessissimo al fianco della bandiera ucraina ne sventola anche un’altra: quella iraniana, non quella della repubblica islamica ma quella portata dai rappresentanti della diaspora iraniana che protagonisti della rivoluzione “Donna, Vita, Libertà” si sono uniti alla comunità ucraina nel nome della libertà e della lotta per conquistarla e mantenerla che entrambe conoscono perché ne pagano il prezzo sulla propria pelle ogni giorno.

Dietro alla bandiera ucraina, ormai divenuta un simbolo di libertà, si è formato un gruppo eterogeneo composto da persone di tutte le età e di differenti nazionalità unite saldamente da una comunione di sensibilità, di valori e di idee. Questo gruppo, ormai divenuto per me una seconda famiglia alla quale mi sento legato anche affettivamente, rappresenta una fiammella di determinazione e di speranza unica e preziosissima che con la sua azione quotidiana cerca di dare luce a un futuro che appare sempre più oscuro e minaccioso.

Oggi stare dalla parte dell’Ucraina massacrata dallo stato terrorista russo così come stare dalla parte della rivoluzione iraniana contro il regime sanguinario e liberticida della repubblica islamica dovrebbe essere un imperativo morale per ogni essere umano ma anche un segno di capacità di visione politica per chiunque abbia un minimo di capacità di lettura e analisi della realtà.

Oggi sostenere con ogni mezzo la resistenza ucraina perché possa al più presto sconfiggere militarmente la Russia significa difendere l’Europa, i nostri valori, la nostra democrazia e la nostra Libertà così come stare dalla parte del popolo iraniano che si batte contro il regime degli Ayatollah, principale alleato del dittatore Putin, fornitore dei droni con i quali i russi fanno strage del popolo ucraino e finanziatore delle peggiori organizzazioni terroristiche, significa lottare per un mondo più sicuro per tutti anche per noi.

Grazie a questi due coraggiosi popoli che, pur con le loro differenti storie, ci insegnano il vero significato delle parole Resistenza, Antifascismo e Libertà dando a queste stesse parole corpo e valore nell’azione quotidiana dalle strade di Kyjiv e di Teheran a quelle di Milano.

W l’Ucraina libera, indipendente, democratica ed europea

W la rivoluzione iraniana Donna, Vita, Libertà!

 

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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