Incognita aereaCi sono ancora molti problemi da risolvere per la cessione di Ita Airways a Lufthansa

La trattativa in corso tra il Mef e la compagnia tedesca per la cessione del quarantuno per cento della compagnia di bandiera italiana ha ancora diversi nodi da sciogliere. Uno su tutti, l’integrazione digitale dei sistemi tra i due vettori

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Questo matrimonio “non s’ha da fare”. Sul tavolo della trattativa in corso tra il Mef e Lufthansa per la cessione del quarantuno per cento di Ita Airways (di proprietà del ministero dell’Economia) al vettore tedesco, oltre che l’incognita europea (se arriverà o meno l’ok da parte della dell’antitrust dell’Unione europea sull’intesa entro il 4 luglio), c’è un altro importante nodo da sciogliere. E riguarda l’integrazione digitale dei sistemi tra i due vettori.

«Al momento Ita Airways utilizza soluzioni informatiche di Amadeus e Aws (Amazon), mentre Lufthansa adotta tecnologia Microsoft. Migreremo anche noi sui sistemi Microsoft ma per l’integrazione delle due piattaforme ci vorrà ancora un anno», dichiara Andrea Benassi, direttore generale di Ita Airways presente con il presidente Antonino Turicchi al vertice Iata (Associazione internazionale del trasporto aereo) in corso a Dubai.

La conferma giunge anche dai vertici Microsoft presenti al summit negli Emirati. «Lavoriamo da moltissimi anni con la compagnia di bandiera tedesca e con la Iata e presenteremo a breve a Singapore progetti futuri sull’utilizzo dell’IA per l’aviazione», racconta Dalila Haidar, Industry Advisor di Microsoft. Massimo Morin, Head Worldwide Development Travel & Transportation di Aws è atterrato direttamente da Boston a Dubai per seguire il vertice Iata e conferma le trattative in corso tra le compagnie per trovare un accordo anche sui sistemi informatici. «La tecnologia che Ita Airways utilizza per i suoi Contact Center è nostra (Amazon). Oggi che la domanda di voli supera l’offerta, sono necessarie nuove integrazioni e le compagnie si trovano a dover affrontare nuove sfide, in primis informatiche».

Il colosso tedesco Lufthansa punta ad acquisire dall’azionista Mef una quota del quarantuno per cento di Ita Airways attraverso un aumento di capitale di trecentoventicinque milioni di euro, per poi salire in una seconda fase al cento per cento. Il nodo da sciogliere è sempre quello delle rotte che le due aviolinee dovranno cedere per garantire la concorrenza. Il timore di Bruxelles è che il gruppo Lufthansa (che ha chiesto il via libera per l’operazione proprio all’Antitrust) possa arrivare a detenere una posizione dominante, creando di fatto un monopolio di Ita-Lufthansa.

«In un mondo con così tante incertezze in aumento, le compagnie aeree continuano a rafforzare la loro redditività. L’utile netto aggregato di 30,5 miliardi di dollari previsto per il 2024 è un grande risultato se si considerano le recenti gravi perdite dovute alla pandemia», ha dichiarato Willie Walsh, Direttore Generale della Iata durante il summit a Dubai.

Nel 2023, i profitti netti erano stimati a 27,4 miliardi di dollari. I profitti operativi dovrebbero raggiungere i 59,9 miliardi di dollari nel 2024, rispetto ai 52,2 miliardi di dollari stimati per il 2023. Mentre i ricavi totali dovrebbero raggiungere i novecentonovantasei miliardi di dollari (+9,7 per cento) nel 2024, un record. Record anche di passeggeri, che raggiungeranno i 4,96 miliardi nel 2024. «Il desiderio di viaggiare non è mai stato così forte», continua Walsh. «È importante rafforzare la redditività delle compagnie aeree e aumentare la resilienza finanziaria. La redditività consentirà di investire in soluzioni per la sostenibilità, di cui abbiamo bisogno per raggiungere le emissioni nette di carbonio zero entro il 2050».

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