La strategia per il futuroFormazione e capitale umano per investire sulle nuove generazioni

Con il sessanta per cento delle nuove assunzioni tra gli under 35 e un numero record di ore di training, Banca Generali punta a un modello di sviluppo sostenibile e innovativo

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La finanza del futuro passa per le persone. In un settore sempre più dominato dalla digitalizzazione e dalle sfide ambientali, Banca Generali ha scelto di investire nel capitale umano, puntando sulle nuove generazioni e sulla formazione continua per costruire un modello di crescita sostenibile e responsabile. Una visione strategica che emerge con forza dalla Relazione Annuale Integrata del 2024, in cui la terza private bank italiana traccia un bilancio dei traguardi raggiunti e le linee guida per il prossimo futuro.

Al centro del percorso, l’integrazione dei giovani talenti: nel triennio 2022-2024, il sessanta per cento delle nuove assunzioni ha riguardato professionisti ‘under 35’, a testimonianza di un impegno concreto per il ricambio generazionale e il rafforzamento della squadra. L’obiettivo è chiaro: fornire ai giovani strumenti e competenze per affrontare un contesto finanziario in continua evoluzione.

In quest’ottica, la formazione gioca un ruolo chiave. Nel 2024, Banca Generali ha erogato 70.749 ore di formazione, segnando un incremento del sette per cento rispetto al 2023 e del diciotto per cento rispetto al 2022. I programmi hanno abbracciato temi strategici come le novità normative, la cybersecurity, l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale, con l’introduzione di strumenti avanzati come il training su Copilot Edge di Microsoft. Oltre alle competenze tecniche, si è investito in percorsi dedicati allo sviluppo delle soft skill e delle capacità manageriali, elementi fondamentali per affrontare le sfide di un settore sempre più competitivo.

L’attenzione alla formazione non ha riguardato solo i dipendenti, ma anche la rete dei private banker. Attraverso progetti come ‘My Academy’ e la certificazione Efpa Esg Advisor, Banca Generali ha offerto percorsi specializzati per rafforzare la consulenza in materia di sostenibilità e gestione patrimoniale. La piattaforma formativa ‘BG Lab’ è stata rinnovata per offrire un’esperienza di apprendimento più efficace e interattiva.

Questo impegno ha generato risultati tangibili: nel 2024, il patrimonio medio gestito per consulente è cresciuto fino a 43,7 milioni di euro (+7,5 per cento rispetto all’anno precedente), mentre la raccolta netta media per consulente ha registrato un incremento del 9,9 per cento, attestandosi a 2,8 milioni di euro. Numeri che consolidano la posizione di Banca Generali ai vertici del settore.

Ma il 2024 è stato anche un anno di svolta per la sostenibilità ambientale. A inizio 2025, l’istituto ha approvato un nuovo piano di transizione climatica, con obiettivi di decarbonizzazione fissati al 2030 e al 2040, in linea con le normative europee della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e con le aspettative di Banca d’Italia in materia di gestione del rischio climatico e ambientale. Un impegno a tutto campo, che conferma la visione di Banca Generali: crescere significa investire nelle persone e nel futuro, con uno sguardo attento all’innovazione e alla sostenibilità.

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