La Cina sta fornendo armi alla Russia. L’accusa è arrivata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa del 17 aprile. A pochi giorni dalla cattura di cittadini cinesi che combattevano per l’esercito russo da parte dei soldati ucraini.
Zelensky ha detto che i servizi di intelligence ucraini hanno raccolto diverse prove sul coinvolgimento cinese e che la prossima settimana ne parlerà con maggiori dettagli. «Oggi abbiamo informazioni generali dai Servizi di Sicurezza e dall’intelligence sulla polvere da sparo e sull’artiglieria», ha spiegato. «Penso che la prossima settimana potremo dire in dettaglio che crediamo che i cinesi siano impegnati nella produzione di alcune armi sul territorio russo», ha aggiunto.
Da quando è iniziata l’invasione russa dell’Ucraina, la Cina ha sempre mantenuto una posizione piuttosto neutrale, ma ha contemporaneamente rafforzato i legami economici con Mosca e sostenuto la Russia contro le sanzioni occidentali. Questa è la prima volta che l’Ucraina accusa direttamente Pechino di fornire armi alla Russia.
Diversi report in passato in realtà avevano suggerito che la Cina inviasse armi alla Russia nel contesto della guerra di Mosca contro l’Ucraina, ma Pechino lo aveva negato. Un’inchiesta del Telegraph aveva sostenuto che la Cina stesse fornendo di nascosto moltissime armi alla Russia, ma non c’erano state conferme.
Pochi giorni fa Zelensky aveva anche fatto sapere che almeno 155 cittadini cinesi starebbero combattendo insieme all’esercito russo e aveva pubblicato i video di due cinesi catturati al fronte nell’Oblast di Donetsk. La Cina aveva però risposto che le persone catturate erano andate a combattere in Russia di propria volontà, e aveva negato ogni sua partecipazione.
Uno dei soldati catturati ha affermato di aver pagato 300.000 rubli (circa 3.500 dollari) a un intermediario in Cina per arruolarsi nell’esercito russo in cambio della promessa della cittadinanza, secondo quanto ha riferito il quotidiano online Ukrainska Pravda.