Radici e tuberiUnderground, tutto il buono che cresce sotto terra

Il collettivo Contorno porta in tavola radici, tuberi, bulbi e rizomi, ingredienti spesso dimenticati o sottovalutati, trasformandoli in ricette capaci di sorprendere. Un invito alla curiosità, alla stagionalità, all’attenzione al vegetale, e a riconoscere nel contorno la materia prima di una cucina consapevole e capace di contaminazioni

Dal gennaio 2021 un gruppo di creativi, food stylist, fotografi, set designer, con base a Milano ha deciso di dare nuova dignità al “contorno”. Contorno Food Collective nasce da una convergenza di esperienze editoriali, di immagine, di cucina e design, capitanato dalla creative director Anna Cuppini. Il loro obiettivo è ambizioso e al tempo stesso semplice: valorizzare il cibo attraverso immagini, ricette e progetti editoriali curati. Realizzano infatti servizi fotografici professionali, sviluppano ricette, costruiscono set e atmosfere su misura e offrono direzione creativa e consulenza estetica per brand, editori e ristorazione. Lavorano in una cucina-studio dove sperimentano ingredienti nuovi e tradizionali, con particolare attenzione al mondo vegetale e a una cucina che riduce gli sprechi, utilizzando tutte le parti del vegetale, semi, foglie, bucce, germogli. La loro filosofia intreccia gusto, estetica, stagionalità e contaminazioni culturali, facendo del contorno, e degli ingredienti spesso considerati “minori”, un punto di partenza per raccontare il cibo in modo contemporaneo e consapevole.

Con “Underground tutto il buono che cresce sotto terra” il loro secondo libro, il collettivo ci invita a un viaggio tra le pieghe profonde del suolo, riscoprendo un patrimonio di sapori, consistenze e colori che molto spesso ignoriamo. Nelle sue 368 pagine illustrate scopriamo come ingredienti familiari – carote, barbabietole, patate – convivano con radici meno note o più sfuggenti come pastinaca, rutabaga, taro, manioca, radice di loto, curcuma, zenzero. 

Non si tratta di un manuale tecnico, ma di un invito: a osservare, a sperimentare, a trasformare la relazione con il cibo. Contorno suggerisce ricette adatte a vegani, vegetariani e onnivori, invitando chi cucina a usare anche semi, foglie, bucce, germogli – riducendo gli sprechi e valorizzando la totalità della materia vegetale. Una forma di cucina che riconosce il valore della stagionalità, della terra, del risparmio e di una responsabilità ambientale, senza rinunciare alla creatività. 

Underground” è, allo stesso tempo, un invito alla tavola e all’orto: per chi ha un giardino, certo – ma anche per chi vive in città e dispone solo di un balcone o di un davanzale: Contorno suggerisce il “container gardening” come esercizio di autarchia, sostenibilità e consapevolezza. 

In un tempo in cui la riscoperta del vegetale non è più moda passeggera ma scelta di senso, Contorno Food Collective propone un cambio di prospettiva: non più il contorno come accompagnamento, ma come protagonista. Questo libro è una celebrazione silenziosa e potente di ciò che cresce sotto la superficie e, nella sua semplicità, un invito a ritrovare con meraviglia un rapporto più intimo con la terra e con ciò che portiamo in tavola.

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