Mompracem – Il mondo è tutto ciò che accadeIl mondo scopre che le cooperative sono il futuro e le nostre aiutano i Ligresti

Per uscire dalla crisi il mondo punta sempre di più sulle cooperative. Lo abbiamo scritto in queste pagine. Più cooperative, più no profit, più azionariato operaio chiede da Oxford William Hutton, ...

Per uscire dalla crisi il mondo punta sempre di più sulle cooperative. Lo abbiamo scritto in queste pagine. Più cooperative, più no profit, più azionariato operaio chiede da Oxford William Hutton, il presidente della Commission on Ownership. Occupy Wall Street ha indicato un modello che va nella stessa direzione e pochi giorni fa anche un consigliere della Casa Bianca su Cnbc diceva che anche loro stanno ragionando sui modelli di proprietà. Tutti temi che sintetizzo perché li abbiamo trattati in queste pagine con il preziosissimo aiuto di Giulio Sapelli dell’Università di Milano e con il contributo di Carlo Borzaga dell’Università di Trento.

Come mostra la nostra infografica sui dati dei notai, nel nostro Paese la costituzione di cooperative è una delle pochi voci in netto rialzo (+6,2% dati 2010). Insomma, nel buio di questa crisi, il modello cooperativo sembra finalmente essere riconosciuto nella sua valenza economico-sociale in mezzo mondo e anche in Italia mostra una forte vitalità. D’altra parte uno dice, se il mondo va verso questo modello, quello a cui Tremonti nella sua infinita lungimiranza cercava di tagliare le gambe, allora il nostro Paese è salvo. Solo che no, non è proprio così.

Perché, proprio in questa fase di riscoperta dei valori cooperativi, i nostri cooperanti sono molto presi dal cercare di salvare Ligresti con Mediobanca. Giusto per rendere chiaro quanto il vertice, nella sua smania di salotto buono, o di quello che ne è rimasto, sembri lontano dalle dinamiche della base. Ma se quando abbiamo già in casa un modello che gli altri scoprono, o riscoprono, solo ora che hanno digerito i postumi della sbornia, noi gli facciamo fare questa fine, cos’altro dobbiamo inventarci per salvarci?

Twitter: @jacopobarigazzi

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