Un pugno di moscheMonkey business

Ah ah, 'monkey business', certo che ricordo, Ti riferisci a una gag o un film dei fratelli Marx vero? No. A un brano di musica ska, 'the Specials'? Noo! Allora?Le speculazioni sulle oscillazioni ...

Ah ah, ‘monkey business’, certo che ricordo, Ti riferisci a una gag o un film dei fratelli Marx vero? No.

A un brano di musica ska, ‘the Specials’? Noo!

Allora?

Le speculazioni sulle oscillazioni dei prezzi alimentari – da parte di banche, fondi pensione e hedge funds – sono quasi raddoppiati negli ultimi 5 anni. Da 65 a 126 miliardi di US$. A spese di centinaia di milioni di individui nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS), e non solo. Il risultato di queste operazioni e’ stato quello di condurre i prezzi degli alimenti a valori ‘record’ rispetto alle ultime tre decadi.

Gli investimenti speculativi sui raccolti sono stati pari a 20 volte gli aiuti all’agricoltura nel mondo, nel 2011. Goldman Sachs, il leader nel settore, nel 2009 ha guadagnato oltre 600 milioni di sterline grazie alle speculazioni sul food. Barclays Capital, prima banca in GB e terzo operatore del pianeta su questi mercati, ha realizzato 340 milioni di sterline nel 2010.

Un ‘silenzioso tsunami della fame‘, secondo il ‘World Food Programme’ (ONU). ‘Una catastrofe assoluta’, è il commento di Olivier De Schutter.

Ladies and gents, Monkey Business is now being performed in your world! How long will you stand it?

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta