Blog Notes di MartaChe futuro ha l’arte contemporanea? una mostra per rispondere

"No Future?” si chiede il pittore e critico Paolo Manazza. E' il titolo della sua mostra personale a Milano alla Galleria Pace, via San Marco 1, dal 27 settembre al 14 ottobre (www.paolomanazza.com...

“No Future?” si chiede il pittore e critico Paolo Manazza. E’ il titolo della sua mostra personale a Milano alla Galleria Pace, via San Marco 1, dal 27 settembre al 14 ottobre (www.paolomanazza.com). Ma la domanda potrebbe essere: “Che futuro ha l’arte contemporanea? Come si evolverà il linguaggio pittorico?”. Interrogativo più che lecito, visto il periodo di grande confusione su cosa sia esattamente oggi un’opera d’arte e, più in generale, anche sul ruolo dell’artista nella società, data anche la confusione e la precarietà economica in cui versano tutte le categorie professionali, compresa anche quella un po’ sopra le righe degli artisti (si pensi alla riunione di critici e artisti polemica verso il sistema dei finanziamenti pubblici per l’arte organizzata per il 29 settembre, al Maxxi di Roma). Uno come Manazza è perfetto per rispondere a questa domanda, perché conosce e frequenta entrambi i mondi, quello della critica e quello dell’arte contemporanea.
E allora reagisce alla provocazione che lui stesso lancia con una mostra che intitola appunto “No Future?”. L’arte c’è, e ha un futuro perché è anzitutto un’esigenza espressiva irrefrenabile per una artista, questo è il senso finale che la mostra trasmette. In particolare il bisogno autentico di esprimersi si declina nelle diverse tecniche, negli esperimenti e nei punti invece fissi del linguaggio artistico del singolo. Manazza, nello specifico della sua mostra, riprende talvolta la pittura figurativa creando dei soggetti stagliati su sfondi estremamente efficaci, violenti, che entrano in dialogo evidenziandosi a vicenda. Oppure costruisce tele dalle forme astratte, in cui i colori si sovrappongono e si confondono, mascherando talvolta scritte o particolari invece riconoscibili ad uno sguardo più attento.

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