Pop cornAnnA, il cortometraggio che racconta la dignità delle donne

Online il cortometraggio "AnnA" del regista Giuseppe Marco Albano, un lavoro sul tema delle dimissioni in bianco ma che parla della vita di molte donne italiane, tema tornato attuale in queste ore....

Online il cortometraggio “AnnA” del regista Giuseppe Marco Albano, un lavoro sul tema delle dimissioni in bianco ma che parla della vita di molte donne italiane, tema tornato attuale in queste ore.

La donna, la sua forza, la sua tenacia, la dignità. Quello che, in queste ore infuocate di polemiche da social network, sta animando l’opinione pubblica, divisa tra grillini e anti-grillini. Non ultimo il tweet di Messora, poi cancellato, in cui l’immagine della donna viene infangata e corrotta.

Ma, fuori dalla polemica che ha già una sua lunga coda, c’è un paese reale da raccontare, fatto di donne e di lavoro, di difficltà oggettive e quotidiane. Come il lavoro, la maternità, la difficoltà di conciliare l’una e l’altra cosa o di cercare lavoro per poter realizzare l’altra, la maternità.

Queste donne sono l’oggetto ed il soggetto della telecamera del regista Giuseppe Marco Albano, il quale, con talento e poesia, ha realizzato un cortometraggio sul difficile tema della dimissioni in bianco, causa di perdita del lavoro soprattutto per donne che decidono di mettere al mondo un figlio.

Può il lavoro essere così determinante per la vita di una donna?
Purtroppo si, ed è su questa traccia che si sviluppa la storia, anzi le storie, di “Anna“, che vede tra i protagonisti Anna Ferruzzo e Massimo Wertmüller. Questa la sinossi: Anna lavora come operaia in una fabbrica di vetro. Quando scopre di essere incinta, si trova nella difficile posizione di dover scegliere tra la maternità e il posto di lavoro.

Il corto, prodotto dall’Associazione Culturale Basiliciak, risulta quanto mai attuale in questi giorni e può, e deve, essere un monito forte e significativo per non far smarrire la bussola dell’opinione pubblica, della politica e della stampa, su quella che è la vera condizione di vita di molte donne italiane.

Partire da qui, dalla visione dell’opera di Albano, che si conferma vero talento del nuovo cinema italiano, è un buon modo per rispondere con durezza agli attacchi vili ed ignobili di certa politica e certi italiani alla dignità delle donne.

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