La salute del serpenteFiducia nella medicina a rischio con gli ultimi scandali

Quale voto diamo alla fiducia nella medicina e alle cure che sottendono alle malattie?   Alta se è onestamente e correttamente eseguita dal medico scrupoloso, attento e dotato di quella pietas che ...

Quale voto diamo alla fiducia nella medicina e alle cure che sottendono alle malattie?

Alta se è onestamente e correttamente eseguita dal medico scrupoloso, attento e dotato di quella pietas che accompagna nel percorso arduo i pazienti.

Quei medici per i quali il giuramento di Ippocrate è un Vangelo nella parte dove si promette diesercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente….

Quei medici che usano lo strumento ‘farmaco’ solo dopo attento studio della letteratura scientifica, indipendente dal condizionamento delle ‘big pharma, allettanti sirene di oro incenso e mirra per l’avido medico avvolto da smisurata ambizione e sete di denaro.

Però basta mettere in fila alcuni errori capitali per minare questa fiducia a volte faticosamente conquistata, capace di soccombere dinnanzi alle svolte delinquenziali scoperte.

E’ il caso di Brega Massone, dirigente della clinica degli orrori Santa Rita di Milano, condannato in assise all’ergastolo per i suoi delitti,  ma in attesa ancora di essere radiato dall’albo dei medici. Cosa altro deve essere commesso per toglierli d’ufficio il titolo di dottore, quasi che ancora possa continuare ad esercitare la professione di assassino?

Perché tanto corporativismo ignobile, cosa che non fa onore a tutti i medici onesti iscritti?

Ed anche il campo dei farmaci dà in questi giorni scarsi esempi di sé: lo scandalo Avastin e Lucentis per la cura della macula, con l’industria che ha spinto il medicinale a costo notevolmente più alto.

Oppure il caso del farmaco antidiabetico Actos, le cui case farmaceutiche Takeda e Ely Lilly hanno nascosto un minimo effetto collaterale: quello di poter causare tumori. Infatti sono state condannate al pagamento di una multa di ben 9 miliardi di dollari per aver tenuto nascosto l’effetto cancerogeno  durante i test per l’approvazione negli Stati Uniti. 

Infine è ormai venuto alla luce la truffa ai tempi dell’aviaria con il noto Tamiflu,  classificato farmaco inutile per la pandemia.

Ecco! E’ il tepore con il quale queste notizie  vengono comunicate, un po’ tra il lusco e il brusco, un po’ insabbiate e sminuite, ovattate e scivolanti immediatamente nelle news dimenticate che danneggia le buone pratiche mediche, creando diffidenza , manie complottiste globali e generando tanti ciarlatani che spacciano con l’inganno del fondamento scientifico informazioni farlocche.