FailcaffèL’immigrato è come il maiale: di lui non si butta via niente

E così che funziona dalle nostre parti. E’ proprio perchè la gente non chiede di meglio che credere al peggio, tutto ciò che di male viene detto su un individuo è immediatamente dato per certo. (Al...

E così che funziona dalle nostre parti. E’ proprio perchè la gente non chiede di meglio che credere al peggio, tutto ciò che di male viene detto su un individuo è immediatamente dato per certo. (Alessandro Piperno)

di aldopalmisano

E’ qualche giorno che ci penso. E’ peggio Salvini o Buonanno? E’ peggio chi approfitta dell’ostilità verso immigrati, musulmani e rom per guadagnare consenso nel Paese o chi, anche dopo due minuti lo capisci da solo, ci crede davvero a tutte le assurdità che dice? La risposta arriva da Brecht: “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi conoscendola la chiama bugia, è un delinquente”.

In una pubblicazione molto interessante Marcello Maneri spiega come l’insicurezza sia diventata il tema dominante delle campagne elettorali, la cornice entro cui il dibattito pubblico affronta molti fenomeni sociali. Nel suo studio mostra come già negli anni ’90 criminalità ed immigrazione (gli albanesi, ve li ricordate?) erano emersi di pari passo. Solo che, se la criminalità ha come bersaglio una categoria di persone ben precisa, l’immigrazione ha come bersaglio una categoria  sociale, etnica. Tutta l’erba è un fascio.

In questo modo nei mass media è emersa la capacità di infondere quello che Stanley Cohen ha chiamato panico morale: un’ondata emotiva attraverso cui un gruppo di persone viene definito una minaccia per la società. I mass media ne presentano la natura in modo stereotipico, commentatori e politici erigono barricate morali e tutto ciò si protrae fino a quando il palinsesto non lo fa scomparire. Unirsi al coro di chi semplifica il problema dell’immigrazione è privo di rischi, anzi, è molto redditizio. Contrastare questo coro è invece rischioso e costoso.

Eccolo allora, nel 2015, il nuovo che avanza in uno dei paesi più ricchi della Mondo: la Lega Nord insieme a Casa Pound. Al suo interno una forbita lista di figure che sembrano uscite da un film di Tod Browning fra cui un manutentore professionale della paura pronto ad imputare agli ultimi arrivati tutte le colpe, e degli eurodeputati pericolosamente ignoranti nelle quali mani vi è inspiegabilmente anche il nostro futuro.

Come quello lì che dichiara che il nazismo era all’avanguardia nell’ecologia e nella ricerca scientifica e che qualche settimana fa è andato a inzuppare il pane nell’odio di Tor Sapienza scortato dallo stato maggiore di Casa Pound. A riguardo Riccardo Staglianò ha scritto: “Mentre loro reclamavano in pubblico gli sgomberi, il camerata Carminati, Buzzi e compagnia incassavano in privato per l’ennesima emergenza da gestire. Dell’immigrato non si butta via niente. Al primo giro stacca un dividendo elettorale. Al secondo un assegno”

Se fosse un incubo sarebbe bene svegliarsi subito, ma non lo è. Che facciamo, rimaniamo a guardare per vedere l’effetto che fa?

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