Dopo SkuolaMezzi pubblici, arrivederci! Per il ritorno a scuola gli studenti scendono dal bus (e salgono in macchina)

Quasi un quinto dei ragazzi che in passato prendevano autobus e metropolitana quest’anno, per paura del Covid, eviterà il trasporto urbano. A conti fatti solo il 40% continuerà a usare i servizi della sua città. Ma, tra loro, 3 su 4 ne farebbero volentieri a meno. Tra tutti gli altri, la stragrande maggioranza chiederà un passaggio alla famiglia: 9 volte su 10 in automobile

Le informazioni sul traffico, in vista del back to school, prevedono lunghe code sulle strade. Perché quest’anno, complici le misure anti-Covid e le probabili difficoltà nel prendere i mezzi pubblici, sono veramente tanti gli studenti che hanno già deciso di non usufruirne per recarsi nel proprio istituto. Sicuramente più degli anni scorsi. Visto che, secondo un sondaggio di Skuola.net – effettuato interpellando 3mila alunni di medie e superiori – circa 1 su 5 cambierà le sue abitudini, abbandonando il trasporto pubblico per sistemi alternativi. Complessivamente 6 su 10 eviteranno autobus, scuolabus, tram, metropolitane, treni e quant’altro e andranno a scuola con mezzi privati (34%) o a piedi (25%). Per organizzarsi in tal modo, inoltre, il 15% dice che la famiglia ha dovuto acquistare o noleggiare un mezzo.

Milioni di automobili già scaldano i motori

Chi opterà per il trasporto privato, nella stragrande maggioranza dei casi sfrutterà il passaggio di un genitore o di un parente (74%); con un comprensibile picco alle scuole medie (87%) e una flessione tra i ragazzi delle superiori (58%). Per un tragitto che sarà coperto quasi sempre in automobile, mezzo di riferimento per oltre 9 su 10. Ma c’è anche chi (26%) proverà ad avventurarsi da solo nel traffico. Nel loro caso, il mezzo più gettonato sarà la bicicletta (45%) ma parecchi puntano sul motorino (26%); scarso appeal per microcar (5%) e monopattini (2%). Discorso diverso per i maggiorenni, agli ultimi anni di scuola, che hanno già preso la patente: quasi 1 su 2 userà la propria auto.

“Costretti” a prendere i mezzi

Alla fine, stando alle intenzioni della vigilia, meno della metà dei ragazzi (41%) – ma la rappresentanza degli studenti delle medie potrebbe essere molto più esigua – si affiderà ai mezzi pubblici (36%) o agli scuolabus (5%). Una scelta, la loro, che molto spesso è ‘forzata’ per mancanza di alternative: quasi 3 su 4, potendo, ripiegherebbero volentieri su un mezzo privato. Solamente il 27% di loro prenderà i mezzi senza timori. Perché è innegabile che, su questo tema, la preoccupazione si sta facendo largo: il 62% degli utenti del servizio pubblico pensa che sarà molto difficile mantenere le distanze a bordo, il 28% è abbastanza dubbioso ma spera nella collaborazione di tutti, appena 1 su 10 non intravede grosse criticità all’orizzonte.

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