«Giggino noi sappiamo che nonostante l’aiuto di San Gennaro la rivoluzione è difficile, vogliamo inviarti questo video che potrai girare ai tuoi cittadini: hai davvero poco tempo e a causa di questa trentennale emergenza l’Italia sarà multata dall’Unione Europea, non non vorrai certo far pagare al Nord questo balzello». E giù altre battute da avanspettacolo nella videolettera di Telepadania: «Questo vetro cos’è? San Gennaro?»; «Il vecchio televisore dove lo buttiamo? Nel Vesuvio?». «E gli scontrini? Forse a Napoli non esistono». E via discorrendo.
Dal Comune partenopeo arriva la furente replica del vicesindaco Tommaso Sodano: «La Lega non deve insegnare proprio nulla ai napoletani e ai campani. Laddove la raccolta differenziata porta a porta viene praticata, infatti, si raggiungono percentuali alte di riuscita e buona qualità di materiale. Piuttosto la Lega dovrebbe spiegare al Paese intero, se ha un minimo senso di onestà intellettuale e della decenza, come mai Napoli e la Campania siano state trasformate per decenni in uno sversatoio a cielo aperto per i rifiuti industriali, anche tossici, provenienti dal Nord Est dell’Italia».