Da sempre a Londra, dopo Barcellona e Berlino, ora gli italiani scelgono Lisbona

14 Febbraio Feb 2017 1622 14 febbraio 2017 14 Febbraio 2017 - 16:22

Lisbona sta cambiando molto, sempre più velocemente negli ultimi anni: la crisi ha accelerato ed estremizzato questi cambiamenti.

Arrivano sempre più turisti, i prezzi stanno aumentando, il centro di Lisbona è sempre meno “popolare”. La capitale portoghese sembra essere uscita, apparentemente, dalla crisi da un paio d'anni e arrivano sempre più italiani, non solo per visitare la città, molti si trasferiscono qui.

Sono pensionati che “sfruttano” l'accordo bilaterale Italia-Portogallo per avere la pensione completa, senza tasse e usufruire anche del “lordo”, almeno per 10 anni e avere un reddito maggiore in un paese dove il costo della vita è comunque ancora più economico rispetto all'Italia.

Sono dottorandi, ricercatori, ecc, che hanno trovato a Lisbona la possibilità di proseguire la loro carriera accademica. Sono anche, spesso, ragazzi, soprattutto giovani, che lavorano nei vari call center e assistenza clienti dislocati nella città, magari arrivati a Lisbona dopo un colloquio telefonico dall'Italia, senza aver mai messo piede nella capitale portoghese prima della loro esperienza lavorativa.

Qualche anno fa non era così, ti innamoravi della città, di una persona, di qualcosa e se volevi rimanere e non trovavi niente di meglio, ti “aggrappavi” a un call center, magari dopo aver fatto un erasmus. A proposito, anni fa, i ragazzi italiani che facevano l'eramus a Lisbona si contavano sulle punta delle dita, anche questo è cambiato, Lisboa está na moda, Lisbona è di moda.

E poi i ristoranti, le gelaterie, le pizzerie e altre attività italiane di questo genere.

Se qualche tempo fa passeggiavi nel centro della città o comunque nei quartieri centrali di Lisbona, ne incontravi qualcuna, oggi è un'esplosione, ne sorge sempre qualcuna nuova.

Insomma gli italiani, giovani e meno giovani, arrivano sempre di più a Lisbona.

Il documentario (Lisbon storie - storie di italiani a Lisbona, 2016) realizzato e auto prodotto dal sottoscritto, Massimiliano Rossi e Luca Onesti, racconta le storie di tanti italiani che sono arrivati nella capitale portoghese, dalla metà degli anni '90 ad oggi.

Lo ritengo un documentario ancora valido, almeno per qualche altro anno, come testimonianza per capire cosa fanno e perché arrivano gli italiani a Lisbona.

Ma la città sta cambiando molto e sempre più velocemente, come già ho detto e forse anche la tipologia dei nuovi arrivati non è più la stessa, rispetto ai nostri connazionali giunti a Lisbona tra gli anni '90 e la prima decade di questo secolo.

In questo blog che riprende volontariamente il titolo del nostro documentario, voglio raccontarvi, stavolta in forma scritta, alcune storie che abbiamo già fatto conoscere attraverso il film e altre esperienze non presenti nel documentario Lisbon storie.

È arrivato forse il momento di provare a capire perché Lisbona è sempre più di moda tra gli italiani (e non solo).

Se sei un italiano/a che vive a Lisbona da poco o molto tempo o hai vissuto in passato nella capitale portoghese e vuoi raccontare la tua storia, scrivici a redazione.sostpereira@gmail.com

Daniele Coltrinari, autore di Lisbon Storie – storie di italiani a Lisbona e di C'era una Volta in Portogallo: un libro di ciclismo, di viaggio e un'avventura in terra portoghese, raccontando le tradizioni, le feste popolari, la gastronomia e i costumi di un Portogallo meno conosciuto e che difficilmente si trova su una guida turistica. Un’avventura stando in mezzo alla gente, viaggiando sui treni in seconda classe, sui pullman, utilizzando la bici, facendo l’autostop e andando a piedi solo per inseguire una passione lunga decenni chiamata semplicemente Volta a Portugal.